Crisi Ucraina: ancora morti e tregua cancellata

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Crisi Ucraina: ancora morti e tregua cancellata

La situazione sul fronte ucraino sta diventando critica.

Ieri, un convoglio ucraino è saltato su una mina anticarro, con un bilancio complessivo di 7 vittime, tutti militari, di cui 6 in servizio di leva. Sprezzante il commento russo, secondo il quale la mina era stata piazzata dagli stessi ucraini: “Raccolgono il frutto delle loro stesse azioni: l’aver minato totalmente il territorio. Ora esplodono sulle loro mine, non mi meraviglia”. Nessuna smentita, nello specifico, da parte ucraina.

Cancellata, in ogni caso, la tregua in vigore dagli accordi di Minsk. Il governo ucraino ha annullato in maniera ufficiale, mediante l’emanazione di 5 leggi speciali, tutti gli accordi di cooperazione con la Russia.

La tensione cresce anche a livello internazionale, come hanno evidenziato le dichiarazioni provenienti dal vertice G7. Il presidente statunitense Obama ha accusato Putin di voler ricreare il clima della guerra fredda, chiarendo che “Vladimir Putin deve scegliere se continuare a isolare il suo Paese e a distruggere la sua economia, nello sforzo sbagliato di ricreare i fasti dell’impero sovietico, oppure se riconoscere che la grandezza della Russia non dipende dalla violazione dell’integrità territoriale e della sovranità di altri Stati” e prospettando un inasprimento delle sanzioni, condiviso anche dai vertici europei (“siamo pronti ad assumere ulteriori misure restrittive per aumentare i costi per la Russia, se le sue azioni lo renderanno necessario”).

La risposta, da parte del Cremlino, è arrivata quando il G7 stava per chiudersi: “ci riserviamo il diritto di reagire conseguentemente a tutte le iniziative non amichevoli compiute contro di noi dagli Usa”.

Secondo alcuni, la guerra fredda è già cominciata.

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