Istanbul: Gay Pride lacrimogeni, arresti, anche un italiano COMMENTA  

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GAY PRIDE INSTAMBUL
GAY PRIDE INSTAMBUL

Il 25 giugno si è svolto in tutto il mondo il Gay Pride, la manifestazione pacifica legata al concetto di “fierezza gay” in ricordo dei moti del 1969.


Il Gay Pride è appunto la manifestazione pacifica che si lega al concetto di “fierezza gay”, legata alla marcia dell’orgoglio gay che mantiene in vita la memoria dei moti di Stonewall del 1969.


A Instanbul (Turchia), già da dieci giorni, la manifestazione non era stata autorizzata dalle autorità che, per motivi di ordine pubblico, avevano deciso di non fare sfilare il corteo.


La notizia non è stata presa bene dagli attivisti, che si sono riuniti comunque nella piazza Taksim, presidiata da tantissime forze dell’ordine.

Erano in 300 circa i manifestanti che hanno sfidato il divieto delle autorità. Ad un certo punto la polizia turca, schierata in assetto antisommossa, ha caricato con gas lacrimogeni alcuni manifestanti del Gay Pride, quando un gruppo ha esposto uno striscione arcobaleno e tentato di leggere una dichiarazione da un balcone, applaudito dagli attivisti.

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Nel disordine generale sono stati fermati due deputati tedeschi e almeno 19 persone sono state bloccate dalla polizia turca.

La polizia ha arrestato il deputato tedesco dei Verdi, Volker Beck, la reporter Terry Reintke e il giornalista freelance Alberto Tetta.

Tra le persone arrestate c’è anche Mariano Giustino, direttore della rivista “Diritto e libertà” e collaboratore di Radio Radicale, rilasciato grazie all’intervento della Farnesina.

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