Max Biaggi cambia vita: “Mai più in sella, neanche per gioco”

Max Biaggi cambia vita: “Mai più in sella, neanche per gioco”

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Max Biaggi cambia vita: “Mai più in sella, neanche per gioco”

Il pilota
Max Biaggi

Il campione mondiale di motociclismo Max Biaggi, dopo il terribile incidente accadutogli il 9 giugno scorso durante un allenamento a Latina, ribadisce di non voler correre più.

Le dichiarazioni

Il campione

Max Biaggi ribadisce di non voler correre più in moto “neanche per gioco”, dopo il terribile incidente accadutogli il 9 giugno scorso durante un allenamento in pista a Latina, dove ha visto la morte in faccia. In un’intervista al settimanale “Oggi”, che comparirà sul prossimo numero, ha rivelato: “Tornare su una moto? È un pezzo di vita che credo di aver archiviato del tutto”. “Negli ultimi anni ci salivo più per abitudine che per altro – ha ammesso -. Credo che non salirò più in sella neanche per gioco. Anche se ritengo la passione per la moto la mia emozione più intima. Non è mai stata una droga, ma un oggetto capace di regalarmi libidine, gioia e sentimento. Quello che mi è accaduto non riuscirò mai a dimenticarlo”. E ancora: “Non posso prendere decisioni sul futuro e mi vedo costretto a lavorare sodo per riacquistare la mia salute fisica”.

Subito dopo l'incidente

L’amore per Bianca Atzei

Dopol'incidente

L’unica certezza per Max Biaggi, 46 anni sono i due figli avuti dall’ex Miss Italia Eleonora Pedron e la compagna, la cantante Bianca Atzei, 30 anni, che ha partecipato all’edizione di quest’anno del Festival di Sanremo con la romantica canzone “Ora esisti solo tu”, scritta per lei da Kekko Silvestre dei Modà e dedicata proprio al campione romano di motociclismo, al quale è legata dal 2015, annullando la tournèee che aveva in corso, per stargli vicino.

Una storia dall’inizio non facile la loro: “All’inizio mi ha fatto penare”, ha detto Max riferendosi a Bianca, “diciamo che non sono stato subito il suo principe azzurro”. Ora, però, “Stiamo bene ed è un momento molto intenso del nostro rapporto ma credo – ha precisato – che l’istituzione del matrimonio sia un po’retrò”. Piuttosto in una delle primissime interviste rilasciate dopo l’incidente, rilasciata, lo scorso luglio, ha affermato di volere “un figlio da Bianca. Anzi, magari due”.

La riabilitazione

Riabilitazione

Max Biaggi è stato per diciotto lunghi giorni in mobile a letto nel reparto di rianimazione dell’Ospedale San Camillo di Roma: la prognosi era di due costole rotte e clavicola destra fratturata, per le quali ha dovuto subire due interventi chirurgici. Poi il 26 giugno, giorno del suo compleanno, la lasciato la struttura per essere trasferito alla clinica privata Pio XI per iniziare il percorso di riabilitazione. Nella prima intervista alla “Gazzetta dello Sport” dopo la grande paura, aveva dichiarato di aver imparato “Che la vita è un dono e che solo gli stupidi non imparano le lezioni.

Bisogna limitare quello che a volte ti spinge a fare le cose in modo un po’ irrazionale. Quando sei un professionista di alto livello, i contratti, il tuo valore di atleta compensano i rischi che prendi, ma quando questo finisce e resta solo la passione, non ne vale più la pena”. Ora è arrivata la conferma della decisione che il quattro volte campione del mondo nella classe 250 – consecutivamente dal 1994 al 1997 – e due volte campione mondiale di Superbike (nel 2010 e nel 2012) stava maturando: quella di non gareggiare più.

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