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Milano risponde ai black block: in 20mila per ripulire la città

Cronaca

Milano risponde ai black block: in 20mila per ripulire la città

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Un successo superiore a qualsiasi aspettativa, ed una risposta netta e chiara di migliaia di persone alla devastazione provocata dai black block. Erano oltre 20mila le persone di Milano ma provenienti anche dall’hinterland cittadino che hanno preso parte al corteo apolitico ‘Nessuno tocchi Milano’, che ha preso il via dalle 16 a Cadorna spostandosi poi nelle vie della guerriglia, con arrivo alla Darsena. Con il sindaco Giuliano Pisapia, promotore dell’iniziativa, in testa, il serpentone umano ha così fatto tappa nelle zone maggiormente colpite dai black block il 1 maggio, giorno di apertura dell’Expo, cercando di ripulire e sistemare i segni della distruzione, tra scritte sui muri, vetrine distrutte, portoni colpiti e resti di auto date alle fiamme.

Migliaia di famiglie, bambini al seguito e tantissimi ragazzi, armati di spazzole, guanti e detersivo, hanno lavorato per ore ripulendo lo scempio lasciato dai black block; tante anche le assciazioni presenti e diversi vip come Roberto Vecchioni, Filippa Lagerback, Massimo Cirri che, insieme all’Amsa, hanno fatto il possibile per restituire la città ai milanesi come era prima dell’assalto, cancellando i segni della distruzione.

In tantissimi hanno indossato tute bianche e azzurre, un simbolo per diversificarsi dalle tute nere che hanno sfregiato la città.

Una reazione immediata e spontanea che ha ricevuto anche il plauso delle istituzioni, su tutte quelle del presidente della Repubblica Mattarella e del premier Matteo Renzi. “Nessuno la deve toccare, perché Milano si ribella – ha dichiarato Pisapia – Mi ha telefonato il presidente Mattarella, che è ammirato e orgoglioso, perché siamo capaci di essere esempio per tutto il Paese. È la festa della Milano che si unisce e che reagisce e dice no ad ogni sopruso e violenza”.

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