Quando la spesa diventa possibile, nasce il supermercato per disoccupati

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Quando la spesa diventa possibile, nasce il supermercato per disoccupati

Il dramma delle famiglie italiane, che non riesco più a permettersi il lusso del supermercato, è spaventosamente diffuso. Nel 2013, i nuovi poveri d’Italia sono 4 milioni. E se lo Stato non interviene, ecco che in Emilia Romagna, a Modena, nasce il progetto Emporio Portobello, che verrà inaugurato a Maggio. Un progetto che nasce dal Centro servizi per il Volontariato e che, come racconta il Presidente Angelo Morselli, aiuterà tutte quelle famiglia con basso reddito a fare la spesa- con una tessera e un tot di bollini- in cambio di una collaborazione per il centro, almeno una volta a settimana. Nessuna carità, ma collaborazione reciproca.

Il presidente Morselli sostiene, che in questa visione il progetto Emporio, si fonda sulla dignità dell’individuo e dice: “L’idea ci è venuta semplicemente ascoltando i problemi dei nostri concittadini. La situazione è allarmante”; continua dicendo: “Crediamo molto in questo progetto e vogliamo si mantenga la dimensione dell’acquisto, nessuno regala niente, ma coinvolgiamo le persone in un progetto specifico.

Noi vogliamo stringere un patto con gli utenti che accoglieremo nei nostri locali. Ci sono delle condizioni e sarà fondamentale per tutte le parti rispettarle”.

Per la realizzazione del progetto sono intervenute diverse associazioni di volontariato attive nel territorio di Modena, molte di queste sono laiche e il Presidente ci tiene ad evidenziarlo: “Siamo abituati a vedere questo tipo di progetti legati solo al mondo del volontariato cattolico, ma in questo caso ci sono anche altre realtà vicine all’associazionismo civico”. Dunque un progetto in cui le associazioni e i cittadini sono i veri promotori di un nuovo welfare, sul sito: portobellomodena.it, potrete vedere quali sono gli intenti dell’Emporio sociale Modena, e se volete è possibile dare un contributo, che può essere di denaro o semplicemente potete donare un po’ del vostro tempo come volontari. L’apporto dei volontari è fondamentale per mandare avanti la struttura e chissà, se questa possa diventare un punto di riferimento per l’estensione del progetto in altri territori d’Italia.

Castellano Stefania

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