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Alex Fiorio: la vita straordinaria di un campione del rally

Alex Fiorio: la vita straordinaria di un campione del rally

Alex Fiorio, ex pilota di rally e team manager, è scomparso a 61 anni. Ripercorriamo la sua carriera, dai trionfi con la Lancia Delta alla creazione della Fiorio Cup.

Il mondo dello sport piange la scomparsa di Alex Fiorio, un nome che ha fatto la storia del rally. A soli 61 anni, un male incurabile ha stroncato la vita di un uomo che ha dedicato ogni istante alla sua passione per la velocità e per le competizioni. Nato a Torino il 10 marzo 1965, Alex Fiorio ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nella sua famiglia, ma in tutto il mondo del motorsport.

Figlio di Cesare Fiorio, noto ex dirigente sportivo, Alex ha ereditato la passione per lo sport e ha iniziato la sua carriera come campione italiano di discesa libera e gigante a soli 17 anni. La sua carriera nel mondo del rally è iniziata nei primi anni ’80 con il Panda Ice Trophy e il Campionato Fiat Uno, ma è stato con la Lancia Delta che ha raggiunto la fama mondiale.

I trionfi con la Lancia Delta e il titolo mondiale Gruppo N

Alex Fiorio è diventato una leggenda del rally grazie ai suoi successi con la Lancia Delta. Al volante di una Delta del Jolly Club, ha conquistato il titolo di campione del mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi, ora noto come Rally di Finlandia.

Questo trionfo è stato il risultato di un testa a testa con Tommy Makinen, che in seguito avrebbe vinto ben quattro titoli mondiali WRC.

Nel 1989, Alex ha raggiunto il secondo posto nel Campionato del Mondo Rally alle spalle di Miki Biasion. Durante la sua carriera, ha salito il podio ben nove volte, con sei secondi posti e tre terzi posti. La sua abilità al volante e la sua determinazione lo hanno reso uno dei piloti più rispettati del suo tempo.

Dal rally al team management: una carriera poliedrica

Dopo il ritiro dalle competizioni con la Lancia, Alex Fiorio ha continuato a lavorare nel mondo del motorsport in ruoli dirigenziali. Nel 2000, è diventato team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del motomondiale, vincendo il titolo costruttori. Dal 2001 al 2004, ha gestito il BMW Cibiemme Team nel campionato FIA Super Produzione e Turismo, lavorando con piloti di fama come Gianni Morbidelli e Paolo Ruberti.

La sua passione per il rally non si è mai affievolita. Insieme all’amico e ex pilota Alex Bruschetta, ha fondato la Rally University, una scuola che ha formato decine di giovani aspiranti piloti. La scuola, situata all’interno del comprensorio della Masseria Camarda, ha offerto le nozioni fondamentali per competere nelle gare su strada.

La Fiorio Cup: l’ultimo capolavoro di un campione

Uno degli ultimi contributi di Alex Fiorio al mondo del rally è stata la creazione della Fiorio Cup, una competizione che ha raggiunto la sua quinta edizione. La Fiorio Cup ha visto la partecipazione di campioni come Andrea Crugnola, Andrea Mabellini e Kalle Rovanpera, campione del mondo rally nel 2026 e 2026. Questo evento ha rappresentato un ulteriore tributo alla sua dedizione e al suo amore per lo sport.

Alex Fiorio lascia un’eredità straordinaria non solo nella sua famiglia, ma in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato. La sua vita è stata un esempio di passione, determinazione e amore per lo sport. Il mondo del rally e del motorsport non sarà più lo stesso senza di lui.

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