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Armenia e Russia: nuove tensioni commerciali con il divieto di importazione del pesce

Armenia e Russia: nuove tensioni commerciali con il divieto di importazione del pesce

La Russia ha esteso il divieto di importazione di prodotti ittici dall'Armenia, colpendo l'ultimo dei due stabilimenti rimasti. Scopri le ragioni e le conseguenze di questa decisione.

La Russia ha deciso di estendere il divieto di importazione di prodotti ittici dall’Armenia, colpendo l’ultimo dei due stabilimenti rimasti. Questa decisione, annunciata il 26 giugno 2026, segue una serie di restrizioni commerciali che hanno colpito vari settori tra i due paesi. Le tensioni economiche tra Mosca e Yerevan sono in aumento, con implicazioni significative per l’economia armena.

Le restrizioni iniziali erano state imposte il 1 giugno, quando la Russia aveva limitato le importazioni di pesce da tutti gli stabilimenti armeni tranne due, MF Export e Invest Plus. Tuttavia, anche questi ultimi due stabilimenti sono stati trovati in violazione delle normative sanitarie, portando alla sospensione definitiva delle certificazioni.

Le motivazioni ufficiali e le accuse di pressione politica

Il Rosselkhoznadzor l’agenzia russa per la sicurezza agricola, ha dichiarato che le violazioni sanitarie rilevate negli stabilimenti armeni hanno reso necessaria la sospensione delle certificazioni. Tuttavia, molti osservatori vedono queste misure come parte di una campagna di pressione economica contro l’Armenia, che sta cercando di rafforzare i suoi legami con l’Unione Europea.

Sergei Dankvert, a capo del Rosselkhoznadzor, ha negato qualsiasi motivazione politica dietro le restrizioni, sostenendo che le decisioni sono basate esclusivamente su preoccupazioni sanitarie. Tuttavia, le restrizioni precedenti su altri prodotti alimentari e bevande, come frutta, verdura, fiori, cognac e acqua minerale, hanno alimentato i sospetti di una strategia politica.

Le conseguenze economiche per l’Armenia

La banca centrale dell’Armenia ha stimato che le restrizioni russe colpiscono circa il 2% del PIL del paese. Inoltre, l’eccesso di offerta di prodotti locali, che non possono più essere esportati in Russia, potrebbe portare a una diminuzione dei prezzi locali dello 0,6%. Queste misure stanno creando tensioni significative per l’economia armena, già sotto pressione a causa delle recenti tensioni geopolitiche.

Le relazioni tra Russia e Armenia si sono deteriorate dopo che l’Azerbaigian ha ripreso il controllo della regione separatista di Nagorno-Karabakh nel 2026. L’Armenia ha accusato la Russia e le sue forze di pace di non aver fatto abbastanza per fermare l’offensiva militare di Baku. Nel 2026, l’Armenia ha congelato la sua partecipazione a un blocco di sicurezza regionale guidato da Mosca, segnando un ulteriore deterioramento delle relazioni.

Le restrizioni precedenti e il contesto più ampio

Le restrizioni attuali sul pesce seguono una serie di misure simili su altri prodotti. La Russia ha già vietato l’importazione e la vendita di frutta, verdura, fiori, semi, legname, fertilizzanti, acqua minerale e prodotti alcolici provenienti dall’Armenia. Queste misure sono state giustificate con la rilevazione sistematica di parassiti e altre violazioni sanitarie.

Mentre la Russia continua a sostenere che le sue decisioni sono basate su motivi sanitari, le tensioni economiche e politiche tra i due paesi stanno diventando sempre più evidenti. Le restrizioni commerciali stanno avendo un impatto significativo sull’economia armena, e le prospettive di un miglioramento delle relazioni sembrano remote nel breve termine.

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