> > Arrestata a Genova una donna per maltrattamenti e furti ai danni del marito

Arrestata a Genova una donna per maltrattamenti e furti ai danni del marito

Arrestata a Genova una donna per maltrattamenti e furti ai danni del marito

Una donna di 57 anni è stata arrestata a Genova per aver narcotizzato il marito con gocce per l'insonnia per poi derubarlo. La figlia ha filmato tutto.

In un dramma familiare che ha sconvolto Genova, una donna di 57 anni è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e furti ai danni del marito. La vicenda, emersa grazie al coraggio della figlia, rivela un quadro di violenza e inganni protratti per anni.

La storia ha inizio con una serie di episodi sospetti che hanno insospettito l’uomo.

Ogni mattina, al risveglio, si accorgeva della scomparsa di oggetti personali e denaro. La moglie, sempre pronta a fornire spiegazioni vaghe, lo accusava di essere distratto o smemorato. Ma la verità era ben diversa.

Le gocce nel cibo e i furti sistematici

Secondo le indagini dei carabinieri, la donna avrebbe alterato sistematicamente il cibo del marito aggiungendo gocce per l’insonnia.

Questo farmaco, chiamato dalla donna “biberon”, aveva l’effetto di stordire l’uomo, rendendolo vulnerabile ai furti. Tra gli oggetti scomparsi, un telefono di ultima generazione, il portafoglio e i risparmi dal conto corrente, ridotti a poco più di otto euro.

La scoperta decisiva è arrivata grazie al medico di base, che ha informato l’uomo della prescrizione delle gocce fatta dalla moglie.

Inoltre, la figlia della donna ha sorpreso la madre mentre aggiungeva il farmaco a un dolce destinato al marito, filmando l’intera scena. Questo video ha fornito prove inconfutabili del raggiro.

Il tentativo di aggressione e l’arresto

Dopo aver denunciato i fatti ai carabinieri, l’uomo si è trasferito temporaneamente a casa della madre anziana. Ma la moglie non ha accettato la separazione. Due giorni fa, ha cercato di entrare nell’abitazione della suocera rompendo una finestra con due vasi, con l’intento di aggredire il marito. Anche questo episodio è stato filmato dalla figlia.

Le prove raccolte, tra cui i video e le testimonianze, hanno portato all’arresto della donna. Il pubblico ministero Fabrizio Givri ha richiesto la custodia cautelare in carcere, sottolineando la gravità dei fatti e il rischio di recidiva.

Questa vicenda, emersa grazie al coraggio di una figlia che ha deciso di denunciare gli abusi, mette in luce un dramma familiare che troppo spesso rimane nascosto. La speranza è che casi come questo possano sensibilizzare sull’importanza di riconoscere e combattere la violenza domestica.

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