Il 7 ottobre una squadra di soccorso ha proseguito la rimozione delle macerie a Pryluky, città del nord dell’Ucraina, dove poco prima era toccato un violento attacco aereo. Il colpo è stato perpetrato da un missile Kh-101 arma di precisione a lungo raggio impiegata dalle forze russe, che ha colpito direttamente un edificio residenziale.
Il bilancio preliminare, fornito dal presidente Volodymyr Zelensky sui social, indica 19 deceduti subito dopo l’impatto, di cui cinque bambini piccoli. Nelle ore successive, altri sei corpi sono stati recuperati, portando il totale a 25 vittime. Parallelamente, cento feriti hanno ricevuto cure mediche nei centri ospedalieri della zona.
Dettagli sul bilancio delle vittime a Pryluky
Tra i morti, quattro bambini sono stati identificati: due neonati di appena 12 mesi, un altro di un anno e un bambino di otto anni. Una quinta vittima infantile, anch’essa di età inferiore ai cinque anni, è stata estratta dalle macerie nella serata stessa, secondo le autorità del Ministero dell’Interno. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano, poiché diverse famiglie attendono notizie su persone ancora disperse.
Il numero crescente dei feriti
Oltre alle centinaia di feriti già in cura, le autorità segnalano che almeno sette di loro sono bambini. Le strutture sanitarie locali stanno gestendo la pressione aumentata, coordinando l’arrivo di medici da altre regioni e organizzando trasferimenti verso ospedali più attrezzati.
Zelensky denuncia l’escalation russa e invita all’azione dei leader
Nel messaggio serale, Zelensky ha affermato che «è fondamentale che i leader non rimangano in silenzio di fronte a ciò che è accaduto». L’uomo ha sottolineato che la Russia sembra intenzionata a proseguire con una strategia di escalation, mirando a provocare ulteriori civili morti e a incrementare la pressione psicologica sulla popolazione ucraina.
Il presidente ha inoltre criticato la percezione di indebolimento delle sanzioni internazionali, osservando che la Russia riesce ancora a vendere petrolio e a mantenere una profittabilità che rende la guerra «conveniente» per Mosca. Questo scenario, secondo Zelensky, non è solo una questione ucraina, ma riguarda l’intera Europa e il mondo occidentale.
Il richiamo a mantenere alta l’attenzione internazionale si inserisce in un contesto più ampio di attacchi russi su altre città ucraine, come Kiev, dove recenti azioni hanno causato un ulteriore morto e tredici feriti. La comunità globale è quindi chiamata a valutare con urgenza le risposte diplomatiche e militari, per evitare che la violenza continui a espandersi.
