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Attacco russo a ponte di Kyiv e imbarcazioni: tutti i dettagli

Attacco russo a ponte di Kyiv e imbarcazioni: tutti i dettagli

Russia dichiara di aver colpito il ponte di Kyiv, due imbarcazioni verso Odesa e di aver abbattuto 559 droni ucraini.

Nel corso della notte di domenica, le forze armate russe hanno riferito di aver colpito diversi bersagli strategici in Ucraina, tra cui il ponte settentrionale che attraversa il fiume Dnipro a Kyiv. L’attacco, secondo il ministero della Difesa russo mirava a interrompere le linee di rifornimento militare utilizzate per lo spostamento di truppe e carichi bellici.

Il colpo al ponte settentrionale di Kyiv

Il ponte settentrionale elemento cruciale della rete di trasporto della capitale, è stato colpito da operazioni aeree volte a limitare la mobilità delle forze ucraine. Le autorità russe hanno specificato che il bersaglio era impiegato quotidianamente per il trasporto di equipaggiamenti militari, rendendolo un obiettivo di alto valore tattico.

Nonostante le dichiarazioni di successo, le fonti ucraine non hanno confermato l’entità dei danni, lasciando aperta l’incertezza sull’effettiva incapacità operativa del ponte.

Danni a navi cargo e infrastrutture marittime

Parallelamente all’attacco sul territorio, il ministero ha segnalato lo sguardo su due navi cargo che si dirigevano verso il porto di Odesa, situato nel Mar Nero nord-occidentale.

Secondo le dichiarazioni, le imbarcazioni trasportavano equipaggiamenti militari destinati alla difesa ucraina. In un comunicato precedente, le forze russe avevano anche riferito di aver colpito una nave cargo situata a est di Odesa durante la notte, così come un centro logistico di Nova Poshta a Chornomorsk e un data center a Odesa, evidenziando una campagna mirata contro infrastrutture chiave.

Intercettazione di 559 droni ucraini e promessa di intensificazione

Durante lo stesso intervallo temporale, tra le 20:00 e le 08:00 ora di Mosca, le difese aeree russe hanno dichiarato di aver intercettato e distrutto 559 droni ucraini. Gli attacchi aerei si sono verificati su diverse regioni russe e sopra i mari di Azov e del Mar Nero. La notizia arriva subito dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato a Reuters l’intenzione di aumentare le operazioni contro le raffinerie di petrolio russe, spingendo Mosca a promettere una maggiore intensità dei propri raid.

Il caso The Moscow Times: stampa indipendente sotto pressione

In un contesto di crescente tensione mediatica, The Moscow Times ha lanciato un appello ai lettori, evidenziando le recenti misure del procuratore generale russo che hanno dichiarato l’organo di stampa “indesiderabile” e hanno criminalizzato le sue attività. La testata denuncia di essere stata etichettata in precedenza come “agente straniero” e avverte che tali provvedimenti mirano a silenziare il giornalismo indipendente. Il comunicato invita il pubblico a contribuire con una donazione mensile a partire da 2 $, sottolineando l’importanza di sostenere la libertà di stampa in un clima di repressione.

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