> > Bomba a Ranucci, chi è Valter Lavitola: tutto sul presunto mandante

Bomba a Ranucci, chi è Valter Lavitola: tutto sul presunto mandante

Bomba a Ranucci, chi è Valter Lavitola: tutto sul presunto mandante

Chi è Valter Lavitola, il presunto mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci. Inserito nel registro degli indagati.

Novità sul caso dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Valter Lavitola è stato iscritto nel registro degli indagati come presunto mandante dell’attacco.

Bomba a Ranucci, chi è Valter Lavitola: tutto sul presunto mandante

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. La notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di Valter Lavitola, accusato dalla Procura di Roma di essere il presunto mandante dell’attacco, ha sorpreso lo stesso conduttore di Report, che ha raccontato tutto il proprio sconcerto in alcune dichiarazioni rilasciate ai quotidiani nazionali.

Ranucci ha spiegato di essere rimasto profondamente colpito dalla vicenda, sottolineando il rapporto di amicizia che da anni lo lega a Lavitola. “Sono sconvolto, siamo amici, adesso voglio capire“, ha dichiarato al Corriere della Sera. A Repubblica ha poi aggiunto: “Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni.

Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri” ha aggiunto.

Secondo quanto ricostruito da Repubblica, i contatti tra i due sarebbero proseguiti anche dopo l’arresto dei quattro presunti esecutori materiali dell’attentato. Il loro rapporto era già finito al centro dell’attenzione mediatica nel maggio 2023, quando Ranucci partecipò a una cena al ristorante “Cefalù” di Monteverde, locale riconducibile a Lavitola.

A quel tavolo erano presenti anche monsignor Giovanni Fusco, collaboratore del cardinale Pietro Parolin, e altri ospiti. La diffusione di una fotografia della serata provocò una dura polemica tra Ranucci e Matteo Renzi, con il giornalista che lamentò di essere stato esposto inutilmente, ricordando di vivere sotto scorta. In passato, tra il conduttore di Report e l’ex presidente del Consiglio vi erano già stati attriti legati ad alcune inchieste giornalistiche.

Attentato a Ranucci: l’indagine della Procura di Roma

L’inchiesta riguarda l’attentato avvenuto il 16 ottobre scorso nei pressi dell’abitazione di Ranucci a Campo Ascolano, sul litorale romano. Per mesi, nelle intercettazioni, il presunto mandante sarebbe stato indicato soltanto con l’espressione “quello”, senza mai essere nominato esplicitamente. Secondo gli investigatori del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Roma, l’analisi dei telefoni cellulari, dei computer e dei contatti dei quattro arrestati avrebbe consentito di ricostruire la presunta catena organizzativa. Gli esecutori materiali avrebbero fatto riferimento a un intermediario di origine nordafricana, anch’egli indagato, che sarebbe stato in contatto diretto con Lavitola.

Sulla base di questi elementi, la Procura ha iscritto l’ex direttore dell’Avanti! nel registro degli indagati come presunto mandante dell’attentato. Nelle scorse ore sono state effettuate perquisizioni nella sua abitazione, con il sequestro di telefoni, computer e altri dispositivi informatici. Gli inquirenti puntano ora ad acquisire ulteriori riscontri per verificare il quadro accusatorio e chiarire l’effettivo ruolo dei soggetti coinvolti. Al momento, le indagini sono ancora in corso e le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.

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