Balotelli: "Posso essere un esempio anche senza fascia"
Balotelli: “Posso essere un esempio anche senza fascia”
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Balotelli: “Posso essere un esempio anche senza fascia”

Balotelli Italia
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L'attaccante sull'eventualità di essere capitano azzurro: "Per gli immigrati sarebbe un segnale forte". Ma Salvini risponde: "Non è adatto"

Mario Balotelli capitano dell’Italia è un’ipotesi rimbalzata da più parti fin dall’inizio della gestione Mancini, visto il rapporto di fiducia tra il tecnico e l’attaccante. In seguito allo striscione comparso durante Italia-Arabia Saudita, contenente la scritta “il mio capitano ha il sangue italiano”, lo stesso “Super Mario” ha voluto toccare l’argomento in conferenza stampa, dicendo che assegnare a lui la fascia sarebbe un “segnale importante”. Le sue parole hanno scatenato varie reazioni anche nel mondo della politica, in particolare quelle del segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina e del leader della Lega Matteo Salvini. Se il primo si è detto favorevole all’idea che la punta del Nizza rappresenti la Nazionale come capitano, il neo ministro dell’Interno ha espresso dei dubbi riguardo all’eventualità, sottolineando che in passato Balotelli non è stato “umile” e in grado di unire la squadra.

Balotelli capitano, ipotesi che divide

L’arrivo sulla panchina azzurra di Roberto Mancini e le prime amichevoli in cui ha testato la sua nuova nazionale hanno dato il via a un’ipotesi originale: può Mario Balotelli avere le credenziali per vestire la fascia di capitano dell’Italia?

Le prime due gare contro Arabia Saudita e Francia hanno visto Leonardo Bonucci ricoprire la carica, così come anticipato in quanto giocatore più esperto della nazionale, e anche in vista dell’ultimo match contro l’Olanda la scelta dovrebbe ricadere su qualcun altro, forse Lorenzo Insigne, visto che “Super Mario” dovrebbe partire dalla panchina, complice qualche problema fisico.

Proprio durante il match contro l’Arabia Saudita è comparso sugli spalti uno striscione contenente la scritta “il mio capitano ha sangue italiano”, un gesto che ha dato adito a ulteriori discussioni.

Nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con gli “Oranje”, l’attaccante italiano è quindi tornato sull’argomento, tra razzismo e l’eventualità della fascia: “Il discorso di quello striscione razzista è complicato. L’ho vissuto sulla mia pelle quando ero piccolo, oggi non so se sia razzismo o gelosia. Fa male. A me cambierebbe poco, sono in questa Nazionale per fare gol. Posso essere un esempio anche senza la fascia. Per gli altri, gli immigrati africani intendo, sarebbe invece un segnale forte“.

Parole che non sono passate inosservate, e hanno scatenato reazioni anche tra gli esponenti del mondo della politica. Maurizio Martina, segretario reggente del Partito Democratico, ha parlato così a Radio 24: “L’idea di Balotelli capitano mi piace, me lo auguro per tutti noi. Ha espresso parole giuste, semplici e forti. C’è bisogno di una voce come la sua per far capire certe battaglie“.

Diverso l’avviso del leader della Lega Matteo Salvini, secondo cui “il capitano deve essere rappresentativo e giocare bene a pallone, non deve essere bianco o nero. Spero che il capitano sia scelto per questo. Magari Balotelli mi stupirà, ma negli anni passati, sia in campo che fuori, non mi è sembrato una di quelle persone umili, in grado di fare squadra, anzi metteva in disaccordo tanti”.

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 189 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.