Bancomat: carte contactless, attenzione ai borseggiatori
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Economia

Bancomat: carte contactless, attenzione ai borseggiatori

furti carte contactless
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Gli esperti hanno raccomandato ai possessori di carte di credito di fare attenzione alla tecnologia contactless, facile preda dei borseggiatori 2.0

La tecnologia contactless suscita nuovamente dubbi e sospetti, alla diffusione di nuove notizie di furti messi in atto da “borseggiatori digitali” nei luoghi e contesti più insospettabili. Non solo, infatti, dovremmo fare attenzione nei negozi durante le transazioni ordinarie, ma anche nelle situazioni in cui la nostra carta di credito sembra meno vulnerabile: per esempio mentre si è seduti in un bar o su un tram. Vediamo come funziona.

Furti senza contatto

La prima volta che si iniziò a mettere in discussione la sicurezza del sistema contactless – una tecnologia di pagamento tramite carta di credito che non necessità l’inserimento del PIN ma solo un’avvicinamento della carta – fu nel 2015, quando, tramite una foto diffusa in rete in Russia, il pubblico si accorse di come fosse possibile (e facile) essere borseggiati del contenuto della carta di credito senza rendersene conto. La foto mostrava un uomo appoggiato in piedi su un bus urbano con un terminal per carta di credito tenuto in mano con circospezione.

Non ci è dato sapere se l’uomo in questione fosse veramente un borseggiatore, ma da allora si sono sollevati molti dubbi circa la tecnologia e molti esperti hanno confermato che la possibilità di transazioni “illecite” in maniera così casual fosse un pericolo concreto e contro cui prendere le dovute precauzioni.

E’ del tutto possibile, infatti, sottrarre del denaro dalla carta di credito digitando una somma sul terminal e tenerlo poi in vicinanza di una probabile custodia di carta di credito (o più verosimilmente un portafogli, le tasche dei pantaloni, una borsa). Nel giro di pochi istanti la transazione avverrebbe con la stessa efficacia con cui si pagherebbe un’aranciata al bar o al supermercato. Anche nel caso in cui vi accorgiate tempestivamente della frode, l’unica cosa da fare sarebbe contattare la vostra banca, che, essendo formalmente una transazione normale, potrebbe essere in grado di rintracciare il ladro in pochi istanti, ma ovviamente il rischio è che a quel punto i vostri soldi possano essere già emigrati verso altre tasche.

Precauzioni da prendere

Nonostante le probabilità teoriche e la relativa semplicità del furto, i casi di borseggiatori contactless riportati finora sono molto pochi, forse per la difficoltà di ottenere e gestire un terminal senza sollevare sospetti, non per questo però il rischio è da considerarsi meno concreto.

Gli esperti di tecnologia senza contatto hanno consigliato al pubblico di procurarsi accessori come un taschino apposito che blocca la lettura RFID alla base della tecnologia. Il problema in questi casi è procurarsene uno di qualità, perché quelli di fascia più economica non sempre riescono ad impedire il trasferimento dati. In ogni modo, un acquisto una tantum che va dai 4 ai 35€ a seconda del modello non dovrebbe essere una spesa insormontabile per dormire in pace la notte.

Nonostante i potenziali rischi, i pagamenti contactless sono in costante crescita. Anche se il nostro paese rimane leggermente sotto la media europea, i dati lo danno in costante salita negli ultimi 5 anni. Norvegia e Lussemburgo sono i paesi che pagano di più con la carta di credito, mentre Bulgaria e Romania quelli che pagano di meno. L’Italia si trova poco sotto Spagna e Francia, entrambe a metà classifica, e supera di alcuni punti la Germania.

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