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Catalogna, oggi sciopero generale contro la repressione democratica: aderisce anche il calcio

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In Catalogna quest'oggi ci sarà uno sciopero generale per "lottare contro la repressione democratica e per le libertà": la protesta di tutta la cittadinanza

In Catalogna quest’oggi ci sarà uno sciopero generale per “lottare contro la repressione democratica e per le libertà”. Una protesta che non coinvolge solamente i lavoratori, ma tutta la cittadinanza, a cui aderisce anche il calcio. Coinvolto nella mobilitazione anche il Barcellona, con il club catalano che ha deciso che nessun giocatore di nessuna formazione nella giornata di oggi si allenerà.

Sciopero generale in Catalogna

Nella giornata di oggi in catalogna ci sarà uno sciopero generale, che era stato indotto lo scorso giovedì dai sindacati spagnoli Cgt, Iac, Intersindical Csc e Cos per “lottare contro la repressione democratica e per le libertà”.

I quattro sindacati hanno invitato non solo i lavoratori a partecipare a questa mobilitazione, ma proprio tutta la popolazione catalana è chiamata ad aderire alla protesta. Inoltre, all’appello delle quattro sigle hanno risposto anche altri sindacati della regione.

Questo per mostrare una immagine di solidità, unione e compattezza di fronte alla repressione democratica subita dai catalani in occasione del referendum dello scorso primo ottobre.

Centinaia di migliaia di persone, infatti, scenderanno in piazza, tanto che già nelle prime ore della mattina si sono formati chilometri di fila nelle zone interessate dalla mobilitazione, a cui parteciperanno almeno settecentomila persone solamente a Barcellona. Anche alcune scuole sono rimaste chiuse in segno di protesta per ciò che è avvenuto la scorsa domenica.

Il Barcellona non si allena

Come già accennato in precedenza, l’invito da parte dei sindacati spagnoli ad aderire allo sciopero generale è rivolto a tutta la popolazione. Dunque parteciperanno alla mobilitazione anche i dipendenti del porto di Barcellona le università pubbliche, i trasporti, il museo d’arte contemporanea. Anche la Sagrada Familia resterà chiusa.

Ma non solo. La protesta colpisce anche il mondo del calcio. Il Barcellona, infatti, ha deciso di scioperare in tutte le sue formazioni, da quella professionistica fino alle giovanili.

Nella giornata di oggi, infatti, nessun tesserato del club catalano si allenerà.

In una nota pubblica dalla società, infatti, si può leggere: “Nessuna delle nostre squadre professionistiche, né giovanili, si allenerà domani mattina della Ciudad Deportiva Joan Gamper”. Nella giornata di ieri, inoltre, i dipendenti del club catalano si sono fermati dalle 12 alle 12.15, con lo scopo di “condannare con forza l’uso della violenza per impedire l’esercizio del diritto democratico e la libera espressione dei suoi cittadini durante il referendum celebrato domenica in Catalogna”.

La Cgt ha spiegato quelli che sono i motivi che hanno portato a questa mobilitazione. Infatti, è stato raccontato che i sindacati si mobilitano contro la repressione dei diritti fondamentali in Catalogna. Un appello che ha avuto un maggior richiamo, in quanto avvenuto all’indomani del voto referendario in cui alcune cariche della polizia hanno portato al ferimento di circa 840 persone.

Lo sciopero è stato confermato dai sindacati, che avevano promesso di revocarlo nel caso in cui il voto fosse avvenuto normalmente. Ma così non è stato e dunque la mobilitazione è stata confermata.

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