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Combattimenti clandestini tra cani, salvati sei pitbull in provincia di Salerno

Salerno, sei pitbull sono stati salvati dai combattimenti clandestini tra cani. Sono stati curati e portati in un rifugio sicuro

combattimenti fra cani

A Salerno sei pitbull sono stati salvati dai combattimenti clandestini tra cani. Gli animali, feriti e molto magri, sono stati curati e portati in un rifugio sicuro a Roma.

Combattimenti tra cani, salvati sei pitbull a Salerno: l’operazione di recupero

I sei cani, quattro femmine e due maschi, tutti pitbull, sono stati sottratti al vergognoso mondo dei combattimenti clandestini e sono stati salvati grazie all’intervento di Humane Society International e della Fondazione Cave Canem. L’operazione di recupero è stata condotta in provincia di Salerno dalla procura di Lagonegro. I carabinieri hanno scoperto nello stesso luogo una sorta di palestra per l’addestramento predisposta per la riproduzione degli animali.

Combattimenti tra cani, salvati sei pitbull a Salerno: la nuova casa

Per i sei animali ora inizia una nuova vita in una nuova casa, in un rifugio a Roma, dove potranno recuperare dai loro malanni. I cani infatti sono arrivati a Roma con diverse ferite aperte sui loro corpi, in uno stato di grave magrezza e di fobia e difficoltà nelle interazioni con i loro simili.

Combattimenti tra cani, salvati sei pitbull a Salerno: il progetto “Io non combatto”

Questi pitbull sono stati salvati grazie al progetto “Io non combatto”, un’organizzazione che si pone l’obiettivo di offrire strumenti concreti contro la piaga dei combattimenti tra animali, attraverso attività di ricerca e divulgazione scientifica, operazioni sul campo e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Federica Faiella, vicepresidente dell’associazione Cave Canem, ha così commentato l’operazione: Questa operazione è la prima di innumerevoli azioni integrate contemplate dal progetto “Io non combatto” e pensate per riportare l’attenzione sul fenomeno criminale. I sei cani tratti in salvo presentano segni di maltrattamento. Al loro fianco ci sarà d’ora in poi un team di medici veterinari e educatori cinofili che li accompagneranno in un percorso di recupero.”

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