Cristina Pozzi presenta 2050, la nuova guida al futuro
Cristina Pozzi presenta 2050, la nuova guida al futuro
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Cristina Pozzi presenta 2050, la nuova guida al futuro

Cristina Pozzi

La founder di Impactscool racconta il suo nuovo libro, un testo che apre a una nuova concezione del futuro.

“2050 guida (fu)turistica per viaggiatori nel tempo” è la nuova pubblicazione di Cristina Pozzi imprenditrice e attivista del gruppo politico “10 Volte Meglio“condotto da Andrea Dusi. L’amministratore delegato di ImpactScool ha preso il meglio dalla sua esperienza decennale nel mondo della tecnologia e dell’innovazione e lo ha tramutato in una guida per tutti quelli che vogliono intraprendere la strada della nuova imprenditorialità: la via che conduce alla comprensione di ciò che sarà il mondo del lavoro di domani.

Intervista a Cristina Pozzi

2050: la guida per il futuro

“2050”, una guida per tutti quelli che vogliono comprendere cosa sarà il futuro tra innovazione e tecnologia.

Assolutamente sì. “2050” nasce ed è strutturata proprio come fosse una guida turistica, dove la destinazione non è una destinazione geografica ma è il 2050. Cerca di raccontare come ci vestiremo, cosa mangeremo, quali saranno le cose da non perdere, quale sarà la possibilità di visitare lo spazio o andare su Marte, come alcuni dicono. La cosa importante è che tutto quello che è racchiuso nella guida racconta tanti possibili 2050 perchè quando pensiamo al futuro facciamo cenno ad una sola possibilità, ma siamo consci che esistono tante destinazioni per le quali possiamo partire.

L’obiettivo è provare a pensarle tutte, immaginarle insieme e provare anche a capire qual è quella che preferiamo in modo da decidere oggi come fare ad arrivarci.

“2050” è quindi una guida temporale. In che modo e soprattutto in quanto tempo riuscirà a cambiare la percezione che ognuno di noi ha di tecnologia in relazione all’ innovazione e al futuro?

Speriamo in poco tempo. Quello che abbiamo cercato di fare in questa guida è raccontare delle storie che sono vicine e nelle quali le persone si possono immedesimare, perchè molto spesso sentiamo parlare di futuro e di come cambieranno le cose, di come cambierà il clima, di come cambierà il mondo del lavoro. Ma ne parliamo sempre in modo molto ampio, con delle descrizioni a larghe vedute. L’obiettivo della guida è proprio quello di raccontare la vita di tutti i giorni: raccontare come si andrà al ristorante, come ci si muoverà con i trasporti, raccontare la vita di tutti i giorni, la quotidianità in cui tutti si possono immedesimare.

Tutto questo proprio per capire che certi cambiamenti possono avere un impatto incredibile sulla vita di tutti noi.

Scuola e provvedimento 107

In questo momento la classe sociale che pensa di più al domani è quella degli studenti. I giovani saranno il futuro: mi chiedo perchè uno studente dovrebbe leggere questo libro.

Innanzitutto perchè, come hai detto anche tu, il 2050 è più loro che nostro. Nel 2050 io personalmente avrò più di 60 anni, non voglio fare i conti ed è meglio non pensarci! Credo che a decidere come sarà il 2050 saranno gli studenti e non quelli che oggi hanno più di 30 o 40 anni. Questo è il primo passaggio. I giovani passano di fatto le loro giornate a studiare, apprendere e lavorare in funzione della preparazione al futuro: le nuove generazioni progettano quello che sarà il loro futuro e scelgono quali saranno le competenze da sviluppare per realizzarlo.

Cosa pensa del provvedimento 107 indetto dal ministero dell’istruzione? In che modo si può migliorare la scuola operando sui problemi delle riforme? Quale sarà il futuro dell’apprendimento?

Innanzitutto c’è sempre questo tema: prima di prendere qualunque decisione o di fare una qualunque legge è bene avere una visione del futuro, che non sia di 2 anni o 3 anni, ma 10 o 20 anni.

Sulla base di questo si prendono decisioni. Quindi un provvedimento come questo è sicuramente molto utile perchè aiuta gli studenti e i giovani a entrare in un contatto più diretto e pratico su quello che è il mondo del lavoro oggi. Sicuramente sarebbe utile parlare di quello che sarà il mondo del lavoro domani. Questo però è un problema che non riguarda solo gli studenti. Quello del lavoro è un mondo molto incerto, proprio perchè tecnologia e innovazione lo cambieranno moltissimo. Il problema dovrebbe riguardare tutti, anche persone (e qui aggiungo uno spunto in più) che già oggi lavorano in settori che verranno molto toccati dai cambiamenti che avverranno. Sicuramente sarebbe utile aprire questo tipo di ragionamento anche a chi in generale investe nel mondo dell’innovazione e della tecnologia per capire come cambieranno tutti quei lavori che stiamo andando a raccontare ai ragazzi facendogli fare l’alternanza scuola-lavoro. Tutti i mestieri cambieranno, tutti in ogni settore verranno contagiati dall’intelligenza artificiale,l’ automazione in generale, la stampa 3D, in modo diretto o indiretto.

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Francesco Leone
Francesco Leone 96 Articoli
Francesco Leone, classe '94, cresciuto a pane, pallone e politica. Leccese in terra meneghina, braccia strappate alla cronaca sportiva e donate al reporting nudo e crudo, anche se spesso e volentieri ritorna alle origini. Ha fatto l'autore, il cronista, il reporter e lo stagista per una televisione nazionale, ora scrive e lavora a inchieste e reportage. Veni, vidi, dixi.