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Coronavirus, quali negozi restano aperti e quali rimangono chiusi?

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Con la restrizione delle misure di contenimento del coronavirus, molti negozi sono obbligati a tenere chiuso. Quali negozi restano aperti?

coronavirus quali negozi
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Giuseppe Conte è intervenuto in conferenza stampa davanti ai cittadini nella serata di mercoledì 11 marzo annunciando ulteriori restrizioni. Infatti, le attività commerciali in Italia rimangono chiuse: quali negozi, invece, restano aperti nonostante l’emergenza coronavirus?

Coronavirus, chiusura delle attività

Una disposizione del Ministero dell’Interno chiarisce quali esercizi commerciali e quali negozi restano aperti nonostante l’emergenza coronavirus. Conte, infatti, ha disposto la chiusura totale degli esercizi commerciali, fatta eccezione per i negozi alimentari o i beni di prima necessità.

negozi aperti

Con il decreto emanato dal Presidente del Consiglio, fino al 15 marzo rimangono sospese le attività dei bar, i pub, i ristoranti, le gelaterie, le pasticcerie. Chiuse anche tutte le attività riguardanti i servizi alla persona: ad esempio i parrucchieri, barbieri, estetisti.

Quali negozi rimangono aperti

Rimangono aperti: ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari. Resta il commercio al dettaglio di prodotti surgelati, gli esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2).

Dalla circolare si evince, inoltre, l’apertura di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4), commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico.

Via libera per il commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari, articoli per l’illuminazione, vendita di giornali, riviste e periodici.

Garantita l’apertura delle farmacie, così come il commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica, articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati, articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale. Rimangono aperti gli esercizi di commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia, combustibile per uso domestico e per riscaldamento, vendite al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

Restano aperti i distributori automatici, le mense e il catering continuativo su base contrattuale, la ristorazione con consegna a domicilio, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali.

Negozi chiusi

Causa emergenza coronavirus, infine, rimangono chiusi:

  • Tutte le altre attività commerciali al dettaglio
  • I mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari
  • Attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)
  • Attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Cetty

Volevo sapere se le ditte di pulizie possono lavorare oppure non si deve lavorare mi fate sapere grazie


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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