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Coronavirus, in provincia di Cuneo nuovo focolaio dopo cena tra amici

Una cena tra amici alza il livello di allarme a Cuneo, dove si registra un nuovo focolaio da Coronavirus.

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Coronavirus, nuovo focolaio a Cuneo

Preoccupa la situazione di Pagno, provincia di Cuneo, dove si è registrato un nuovo focolaio di Coronavirus nella serata di martedì 8 luglio. Sarebbero sei le persone infette dopo una cena tra amici, tutte asintomatiche. Il contagio sarebbe avvenuto – secondo una prima ricostruzione da parte dell’Azienda Sanitaria Territoriale – nel corso di una cena nel Saluzzese a cui ha partecipato un cittadino di Manta, poi risultato positivo al Covid.


I test, eseguiti nei giorni successivi, hanno confermato la positività di un gruppo famigliare a Pagno, composto da quattro persone, e di altri due cittadini del comune, tra cui il sindaco Nico Giusiano.

A far chiarezza sul nuovo focolaio di Coronavirus in provincia di Cuneo è proprio il primo cittadino del Paese coinvolto.

Focolaio di Coronavirus in provincia di Cuneo

In un lungo post sui social network il sindaco di Pagno commenta:Sto bene, e stanno bene anche tutte le altre persone risultate positive. Sono asintomatico, ma temo che possano esserci altri contagi in paese, perché mancano gli esiti di alcuni tamponi, eseguiti nelle ultime ore.

Nel corso dei mesi precedenti abbiamo avuto un solo caso, ora sei in un colpo solo. Spero che il paese ne esca presto”.

Inoltre, Giusiano spiega come: “Mercoledì scorso avevo eseguito il test sierologico, assieme agli altri volontari Aib della squadra di Pagno. L’esito era stato negativo. Probabilmente in quel momento non erano ancora trascorsi i giorni di incubazione del virus”.

Il sindaco di Pagno – nuovo focolaio di Coronavirus in provincia di Cuneo – rivela come appena saputo del possibile contagio abbia: “Rispettato l’isolamento nella maniera più assoluta. Per fortuna i figli non sono in casa, ma in vacanza. Ora mi attendono almeno 15 giorni di isolamento. Sono preoccupato per il mio lavoro: la mia officina è rimasta chiusa due mesi nel lockdown, ora un nuovo stop”.

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