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A Torino mancano i banchi: il primo giorno di scuola si fa in chiesa

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A Torino i ragazzi del liceo Umberto I hanno inaugurato il nuovo anno scolastico in chiesa a causa della mancanza dei banchi in aula.

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A Torino il primo giorno di scuola si fa in chiesa. Un avvio particolare per i ragazzi del quinto liceo della scuola Umberto I di Torino. A causa della mancanza dei banchi monoposto, gli studenti hanno passato le loro ore di lezione all’interno della chiesa della Confraternita di San Rocco.

Le attrezzature, nonostante fossero state ordinate già a luglio, non hanno fatto in tempo ad arrivare per il primo giorno di scuola. I ritardi si contano in numerose regioni italiane dove diversi presidi hanno lamentato la situazione.

A Torino si fa scuola in chiesa

“Non c’era altra soluzione – afferma la rettrice del Convitto, Giulia Guglielminiabbiamo ordinato i banchi a inizio luglio e non sono ancora arrivati. Si tratta quindi di una soluzione temporanea, ci auguriamo per pochi giorni”.

Gli studenti della classe 5°H hanno quindi trascorso le prime ore del nuovo anno scolastico all’interno della chiesa di San Rocco, in via San Francesco D’Assisi a Torino. La nota positiva, raccontata dai ragazzi dell’istituto, è che all’interno della parrocchia si sta larghi, il distanziamento è rispettato. Ciò che li mette a disagio, invece, è l’assenza degli altri compagni di scuola. Solo la loro classe, infatti, è arrivata in ritardo con la consegna dei nuovi banchi monoposto.

Le ore di lezione sono trascorse serenamente, in compagnia di Don Fredo Olivero che, dopo aver aperto le porte della chiesa, si è seduto nei primi banchi ad ascoltare le spiegazioni di italiano, latino e storia. Novità dell’anno, appena possibile, saranno le passeggiate in città per tutti gli studenti dell’istituto. Un modo per far svagare bambini e ragazzi e poter trascorrere all’aria aperta alcune ore, dato che quest’anno gli spazi ricreativi saranno molto ridimensionati a causa dell’emergenza sanitaria.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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