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Zona bianca: cos’è la proposta per un Natale con meno restrizioni

L'istituzione di una zona bianca per le regioni in cui la situazione epidemiologica consente riaperture: in cosa consiste la proposta di Toti.

Zona bianca cos'è

Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha lanciato la proposta di instituire una zona bianca, oltre alle consuete gialla, arancione e rossa, per permettere alle regioni meno a rischio di trascorrere un Natale più libero dal punto di vista economico e sociale: cos’è e di cosa si tratta?

Zona bianca: cos’è?

L’idea del Presidente ligure è quella di introdurre un nuovo colore da affidare a quelle regioni in cui i numeri in calo della pandemia consentirebbero un po’ più di autonomia, “magari con bar e ristoranti che possano rimanere aperti anche la sera“. Dato che le vacanze natalizie costituiscono un pezzo importante nell’economia del paese, Toti ha affermato che si potrebbe consentire più libertà per poi, nel caso, fare qualche sacrificio in più a gennaio.

Si tratterebbe della cosiddetta formula del “ferma e riparti” che permetterebbe di tenere un equilibrio tra benessere economico e contenimento del virus. Se ci sono alcuni territori in cui la situazione epidemiologica è migliore, per Toti è giusto che la vita possa ripartire e che le restrizioni più forti valgano nelle regioni che soffrono di più e necessitano di maggiore monitoraggio. Il fondatore di Cambiamo! ha presentato la sua proposta al governo con l’auspicio che ne tenga conto nella stesura del prossimo dpcm, ma dagli esperti non sembra ci siano segnali di accoglienza.

Il presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli ha per esempio già fatto sapere che è meglio “fermarsi per ora ai tre colori che conosciamo. Poi dopo Natale ne riparliamo“.

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