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Famiglia di medici si vaccina contro il Covid: “Una gioia immensa”

La famiglia di medici si è vaccinata contro il Covid-19 per essere d'esempio all'intera popolazione.

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La famiglia Magnatelli è la prima ad essere stata interamente vaccinata in Italia contro il Covid-19. Mamma, papà e figlia sono tutti medici e, per questa ragione, hanno potuto ricevere la cura durante il V-day. Da tanto attendevano questo momento e vogliono essere d’esempio per tutta la popolazione.

La famiglia Magnatelli si vaccina

Lo scorso 27 dicembre la famiglia Magnatelli si è vaccinata contro il Covid-19. Mamma, papà e figlia non hanno esitato ad accettare di essere tra i primi cinquanta a sottoporsi alla somministrazione delle dosi all’Istituto di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Sono tornata a casa con la gioia nel cuore dopo il vaccino anche per averlo fatto insieme ai miei genitori, fieri come me, ed è stata veramente una cosa emozionante.

Siamo contenti di averlo fatto prima di tutti, così gli altri possono vedere sulla nostra pelle che non è nulla di preoccupante, né di cui aver paura“, ha raccontato la figlia ai microfoni di Fanpage.it. E sugli effetti collaterali: “Stiamo benissimo, non ne abbiamo avuto nessuno. E comunque al massimo si parla di fastidio in sede locale, un dolorino al braccio o mal di testa“.

I mesi scorsi non sono stati facili.

La famiglia si è occupata dello studio medico e delle Uscar, lavorando senza sosta. Per questa ragione sperano che il vaccino possa essere una luce in fondo al tunnel. E così si scagliano contro i no-vax, soprattutto quelli tra i medici: “Sono da radiare dall’albo, in quanto vengono meno ai principi fondamentali del giuramento di Ippocrate, che ogni professionista ha fatto nel momento in cui ha intrapreso la strada della professione medica“, dice la mamma.

E il papà aggiunge: “Sono decenni sono ormai che facciamo vaccini. Si tratta dell’unica arma che abbiamo per vincere il Coronavirus e le alternative sono due: o ci abituiamo a vivere nel modo in cui stiamo vivendo ora per i prossimi dieci anni, oppure ci vacciniamo e non basta farlo in pochi, perché altrimenti l’immunità di gregge non si raggiunge“.

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