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Pasqua in zona rossa: le regole per spostamenti, messe e visite ai parenti

Spostamenti, bar e ristoranti, messe e visite: le regole della zona rossa in vigore durante le vacanza di Pasqua.

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Il decreto in vigore dal 15 marzo al 6 aprile approvato dal Consiglio dei Ministri contiene regole specifiche volte a limitare i contatti durante le vacanze di Pasqua: il 3, 4 e 5 aprile in tutta Italia – ad eccezione delle regioni bianche – sarà infatti in vigore la zona rossa.

Le regole per la Pasqua in zona rossa

Come già accaduto durante le vacanze di Natale, anche i territori con parametri da zona gialla o arancione finiranno in lockdown e dovranno rispettare le misure più stringenti: di seguito i dettagli.

Visite a parenti e amici

Il decreto chiarisce che sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile sarà consentito spostarsi all’interno della propria regione per recarsi in un’abitazione privata di parenti o amici.

Ci si potrà però muovere solo una volta al giorno, dalle 5 alle 22, in massimo due (esclusi figli minori di 14 anni e soggetti non autosufficienti) oltre alle persone già conviventi nella dimora in cui si è diretti.

Messe

Le chiese rimarranno aperte anche in zona rossa, dunque sarà possibile recarsi a messa purché nel luogo di culto vicino a casa. In base all’ultimo decreto “l’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare assembramenti” e durante la permanenza all’interno si dovrà rispettare una distanza interpersonale pari ad almeno un metro laterale e frontale.

Spostamenti

Durante le suddette giornate sarà vietato ogni spostamento non comprovato da esigenze di salute, lavoro o necessità (tra queste ultime rientrano le visite a parenti o amici). Gli italiani dovranno quindi rinunciare ai viaggi per turismo.

Bar e ristoranti

In occasione della festività bar e ristoranti dovranno rimanere chiusi e potranno effettuare soltanto asporto e consegne a domicilio. Rimane vietato consumare cibi e bevande nei pressi dei locali come stabilito dal Dpcm firmato da Draghi il 2 marzo.

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