Il presidente degli Stati Uniti Donald trump ha creato un colpo di scena nelle relazioni commerciali con il Canada, annunciando la sospensione temporanea dei dazi del 50% su una vasta gamma di prodotti canadesi. La misura, che avrebbe dovuto entrare in vigore alla mezzanotte di ieri, è stata rinviata per tre giorni, aprendo una finestra di negoziazione con Ottawa.
L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato da Trump su Truth Social dove il presidente ha parlato di progressi sostanziali nelle trattative tra Washington e Ottawa. La sospensione dei dazi, inizialmente prevista per colpire importazioni per un valore di circa 20 miliardi di dollari, è stata estesa fino alla fine della giornata del 21 agosto.
I prodotti interessati e le implicazioni economiche
Le tariffe avrebbero colpito una vasta gamma di prodotti canadesi, tra cui latticinialcolicimobiliabbigliamentomaterie plasticheattrezzature industriali e altri beni manifatturieri. Nel complesso, i prodotti interessati rappresentano circa il 5% del valore delle importazioni statunitensi dal Canada registrate lo scorso anno.
Una delle peculiarità della misura sarebbe stata l’assenza di esenzioni per i prodotti conformi al USMCA l’accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada.
Questo significa che anche merci che normalmente beneficiano di condizioni tariffarie preferenziali avrebbero potuto essere soggette ai nuovi dazi.
Le reazioni di Ottawa e le prospettive future
Il primo ministro canadese Mark Carney ha confermato il rinvio dei dazi, precisando che la sospensione durerà fino alla fine della giornata del 21 agosto. Secondo Carney, i negoziati hanno registrato progressi sostanziali anche se restano ancora alcuni nodi da risolvere.
La minaccia dei nuovi dazi si inserisce in un più ampio confronto commerciale tra Stati Uniti e Canada. Trump ha accusato Ottawa di ostacolare le esportazioni statunitensi di prodotti come latticini, automobili e alcolici. Il Canada è stato inoltre l’unico Paese, oltre alla Cina, a reagire con misure di ritorsione ai precedenti dazi imposti dall’amministrazione Trump.
Il rinvio è arrivato dopo giorni di intensi colloqui tra i due governi. Carney e Trump hanno avuto contatti anche lunedì e martedì, mentre le rispettive amministrazioni cercano di raggiungere un’intesa più ampia sulla disputa commerciale. L’eventuale introduzione dei dazi avrebbe potuto avere conseguenze significative per entrambe le economie, aumentando i costi per le imprese e i consumatori e creando ulteriori difficoltà nelle catene di approvvigionamento.
Le conseguenze per le imprese e i consumatori
La Camera di commercio degli Stati Uniti aveva avvertito che tariffe più elevate avrebbero potuto danneggiare entrambe le economie, aumentare i costi per le famiglie americane e mettere a rischio milioni di posti di lavoro legati agli scambi commerciali tra i due Paesi.
Per il momento, I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Washington e Ottawa riusciranno a finalizzare l’accordo annunciato da Trump o se il confronto commerciale tornerà a inasprirsi.
