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Detto Ferrante Anguissola presenta il suo nuovo album, “E la voce va”

90 anni, nessun rimorso, solo ricordi che custodisce con cura. Basta rievocarli per stampare un sorriso sul volto e raccontare la passione per la musica.

Detto Ferrante Anguissola album

“L’età è solo un numero”, una frase detta e ridetta, ma per un artista dal carisma contagioso e dalla poetica raffinata non c’è niente di più vero. Una passione viscerale, addirittura innata, è diventata centro della sua vita, sebbene a lungo si sia dedicato ad altro.

A 90 anni, diventando esempio di determinazione vera, Detto Ferrante Anguissola presenta il suo nuovo album, “E la voce va” . Si tratta dell’artista più anziano del panorama musicale italiano, che alla sua veneranda età pubblica ancora inediti e ha molto da raccontare. Lo conferma nell’intervista, quando Detto Ferrante parla di sé e della sua musica, offrendo anche un commosso sguardo sul passato.

Detto Ferrante Anguissola ha partecipato a ben 8 Festival di Sanremo, ma da tecnico.

Nella sua carriera lavorativa si è occupato dell’ installazione tecnica di microfoni della Sennheiser per il Festival della Canzone Italiana, dal 1958 al 1966. Ha aiutato l’aeroporto di Linate a collegare gli aerei in arrivo con largo anticipo grazie a innovativi cavi coassiali che fornirà anche alla Rai, ha sostenuto le radio e tv private in crescita e ha diffuso suggerimenti tecnici oltre a microfoni, cavi, antenne, mixers e molto altro.

Tra le piccole curiosità del cantautore, nato a Cremona, si può annoverare una discendenza con la nota pittrice cinquecentesca Sofonisba Anguissola.

Detto Ferrante Anguissola presenta il suo nuovo album, “E la voce va”

“E la voce va” racchiude 9 brani acustici (chitarra e voce) che raccontano le bellezze della vita, i ricordi e le gioie vissute. Lui ha sempre amato la musica e appena andato in pensione ha voluto dedicarsi alle proprie canzoni.

Ha sempre avuto una vita molto movimentata, viaggiando in Germania, Regno Unito, Finlandia, USA, Giappone e Corea del Sud.

Uscito due giorni dopo il suo novantesimo compleanno, il nuovo album di Detto Ferrante Anguissola è un disco che racconta le bellezze della vita, i ricordi e le gioie vissute. L’album contiene brani scritti in quasi un secolo ed è fortemente legato all’elemento dell’acqua e alla vela, uno dei suoi grandi hobby. È della costellazione dei pesci, è nato e cresciuto vicino al fiume Po, la moglie era marinaia e dopo aver acquistato la sua prima barchetta (per poi passare alle regate), è arrivato alla scuola di vela di Caprera, diventando istruttore. Insomma, il filo che lo lega all’acqua è sicuramente irremovibile. “Mar Mediterraneo”, “Incontro”, “Risacca”, “Requiem per un marinaio ombra”, “Chissà”, “Piazza Mirabello”, “Sinfonia di Mare”, “Blues dei Pioppi”, “I Fiumi di Lombardia” sono le canzoni che compongono la tracklist del disco.

“La musica è da sempre una mia passione, ma solo negli ultimi anni sto dando forma alle canzoni scritte precedentemente. Portato dall’istinto e dalle emozioni, ho sempre coltivato la mia passione: il progetto prende forma nel tempo, ma le canzoni sono nate da una semplice osservazione della realtà. I brani nascono in maniera piuttosto naturale. Non mi definisco un intellettuale, ma un sensitivo: sento le cose in me, me le anticipo. Sono molto proiettato in avanti, in tutte le mie attività. Cerco di non pormi limiti, anche se quelli naturali sono da tenere conto”, ma con il sorriso aggiunge: “Quello che mi importa è dare sempre il meglio a noi stessi, a chi ci sta intorno e anche alla nostra Italia”.

Detto Ferrante Anguissola è naturalmente proiettato in avanti, guarda con entusiasmo e con gioia al suo futuro, ma se dovesse guardarsi indietro qual è il ricordo (o il rimpianto) che gli salta subito in mente? Non ho rimproveri da farmi, non rimpiango mai niente. Il latte versato è versato e non ci si può fare nulla. Provo sempre una grande emozione ripensando alle mattine trascorse in cascina con mia mamma che suonava il pianoforte. Nel bel mezzo della natura cremonese, tra pioppi e silenzio, intorno alle 7.30 iniziava a suonare il piano e svegliava noi bambini”, ha confidato descrivendo nei dettagli un’immagine quasi filmica e a tratti fiabesca, raccontando un gesto di condivisione che rappresenta un tempo andato ma in realtà eterno, in cui l’amore senza tempo che lega madre e figli resta custodito con cura.

Raccontando il suo naturale – quasi inconscio – avvicinamento alla musica, Detto Ferrante ha spiegato: “Musica era mia mamma quando io ero solo un bambino. Gli studi del pianoforte sono proseguiti durante l’età scolastica, al Conservatorio Cherubini di Firenze. Intorno ai 10 anni mia mamma compra una fisarmonica, uno strumento semplice e che dà soddisfazioni, utile a dare un incentivo in più per andare avanti. E così è stato. Durante la guerra continuavamo a suonare e cantante. Nella vita mi sono poi occupato di telecomunicazione, animato da un interrogativo: cosa ha bisogno l’Italia per crescere e fare il salto di qualità? Non è mancato l’aspetto commerciale, le cose si fanno con la buona volontà e le buone intenzioni. È la musica a essermi venuta appresso e non io ad averla scelta”.

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La carriera di Detto Ferrante Anguissola

Ferrante Anguissola d’Altoè (nome d’arte Detto Ferrante Anguissola) nasce a Cremona da una storica famiglia di origine piacentina. Il nonno materno e la madre gli trasmettono l’amore per la musica sin da subito. Scrive il primo brano “I Fiumi di Lombardia” all’età di 17 anni, al quale segue “I Pioppi”, un omaggio a quegli alberi molto cari al cantautore, entrambi contenuti per la prima volta nel suo nuovo album.

A 19 anni inizia a viaggiare in autostop con la sua chitarra in tutta Europa. A 27 fonda Exhibo, che rappresenta in Italia aziende straniere di prodotti elettronici, tra le quali emerge Sennheiser Electronic GMBH. Inizia a collaborare con la RAI, seguendo personalmente l’installazione tecnica dei microfoni al Festival di Sanremo.

Sotto lo pseudonimo di Asterix pubblica l’LP “Poligrafici, Pensionati, Trombai e Santi”. Seguono anni dediti al lavoro, seguendo mostre di elettronica nel mondo e per le quali Ferrante ripone passione, sangue e sudore. Parallelamente si impegna nella promozione della ricerca dei dipinti dispersi e degli studi della sua antenata Sofonisba. Dopo più di 50 anni dalla fondazione di Exhibo, Ferrante cede le sue azioni e da quel momento decide di concentrarsi sulla musica. Dopo quasi un decennio pubblica con il suo nome d’arte Detto Ferrante Anguissola il nuovo album “A Occhi Aperti”, incentrato su tematiche sociali. A pochi giorni dal suo novantesimo compleanno pubblica il nuovo album “E la voce va”.

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