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Difesa italiana: 8 miliardi dal programma Safe per rafforzare la sicurezza nazionale

Difesa italiana: 8 miliardi dal programma Safe per rafforzare la sicurezza nazionale

Roma ha presentato un piano per investire 8 miliardi del programma Safe nell'aggiornamento delle capacità difensive italiane, con focus su difesa aerea e tecnologie avanzate.

L’Italia ha presentato ufficialmente il suo piano per utilizzare 8 miliardi di euro del programma europeo Safe uno strumento di finanziamento agevolato per investimenti nella difesa comune e a sostegno degli Stati membri. Questo fondo, parte del piano europeo Readiness 2030 mira a rafforzare le capacità militari nazionali in risposta alle crescenti minacce globali.

Il progetto, già comunicato alle istituzioni europee, prevede l’impiego delle risorse per sistemi di difesa aereaartiglieriadronicybersicurezza e mobilità militare settori considerati prioritari per la sicurezza nazionale.

Le dichiarazioni delle autorità italiane

Il sottosegretario di Stato alla Difesa senatrice Isabella Rauti ha illustrato i dettagli del piano durante l’evento Sabaudia Incontra – Dialoghi in Corte 2026 tenutosi il 4 agosto 2026.

Rauti ha sottolineato che la decisione sull’utilizzo di SAFE sarà presa entro la fine dell’anno, dopo una valutazione approfondita degli aspetti finanziari e industriali.

La senatrice ha ricordato le parole del presidente del ConsiglioGiorgia Meloni espresse durante il Vertice NATO di Ankara dove è stato chiarito che l’Italia utilizzerà una quota significativamente inferiore ai 14,9 miliardi disponibili.

Inoltre, ha evidenziato che SAFE è uno strumento tecnico di finanziamento e non una scelta politica, offrendo un’alternativa ai Bot e CCT tradizionali.

Le priorità degli investimenti

Secondo le indicazioni del ministro della DifesaGuido Crosetto gli investimenti saranno orientati a rafforzare le capacità ritenute prioritarie, tra cui la difesa aerea e missilistica i sistemi di contrasto anti-drone e le tecnologie avanzate per colmare i gap operativi. L’obiettivo è adeguare lo strumento militare all’evoluzione delle minacce e alle esigenze di sicurezza nazionale ed euro-atlantica.

Il piano italiano rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione delle forze armate, in linea con gli obiettivi del piano europeo Readiness 2030. Con questi investimenti, l’Italia intende non solo rafforzare la propria sicurezza, ma anche contribuire alla stabilità dell’intera alleanza NATO.

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