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Bonus Vacanze: 300 euro per rilanciare il turismo estivo in Italia

Di cosa si tratta e come funziona il Bonus Vacanze? L'iniziativa del Governo Conte per rispondere all'emergenza Coronavirus.

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Bonus vacanze, come funziona la proposta per far ripartire il turismo in Italia

Si lavora al bonus vacanze. L’ultimo sussidio al vaglio del Governo Conte, per rispondere all’emergenza coronavirus, riguarda la stagione estiva. In particolar modo, un occhio di riguardo al turismo che per l’Italia è sempre stato un settore di traino.

Basti pensare a quelli che saranno i danni economici sulla riviera romagnola che da aprile a ottobre vive solo ed esclusivamente di turismo. Perciò, il Governo sta provando a trovare soluzioni che riescano a limitare i danni in termini economici pur salvaguardando la salute dei propri cittadini. Mare, montagna e cultura, ovvero l’insieme del settore turistico, complessivamente rappresentano il 15% del Pil italiano. E a marzo, in termini di turismo, stando alle stime di Confcommercio, si è registrato un crollo del -95% rispetto al 2019.

Ecco perché il Ministro Franceschini è a lavoro per trovare una soluzione, che potrebbe essere proprio il bonus vacanze.

Bonus Vacanze, come funziona

Ma in cosa consiste e come funziona il bonus vacanze? In merito, il Governo Conte è ancora a lavoro per trovare la soluzione più adeguata.

Le ipotesi paventate sono due: o dare una somma di denaro cash alle famiglie con il vincolo della spesa vacanziera in Italia (300 euro per prenotazioni alberghiere e non solo) oppure uno sconto fiscale da 500 euro detraibile dalla dichiarazione dei redditi 2021. Insieme al bonus vacanze, gli albergatori hanno avanzato un’altra richiesta al Ministro Franceschini: derogare i fondi europei Por Fesr-Fse che non prevedono aiuti per il Turismo, quindi di concentrare buona parte delle risorse 2021-2027 alla rinascita strutturale dell’offerta turistica italiana.

Gli albergatori italiani, a causa dell’emergenza coronavirus, vorrebbero usufruire della tassa di soggiorno – che in condizioni normali è di ‘proprietà’ del Comune – poiché avranno anche bisogno di un sostegno all’occupazione dei propri dipendenti con la cassa integrazione fino al 31 dicembre. Inoltre, bisogna risolvere il nodo legato agli affitti commerciali se si pensa che il 25% rappresenta, mediamente, un costo fisso per le strutture vacanziere.

Plexiglass a mare

Intanto, si continua a varare l’ipotesi di istituire dei plexiglass in spiaggia cosicché i bagnanti potranno rispettare tutte le distanze di sicurezza. Una proposta che, però, non trova il parere positivo di chi si occupa di turismo: “Sono delle follie che ci indignano: sparate estemporanee quando ora i problemi sono ben altri”, ha risposto Mauro Vanni, presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud. E sulla sua stessa lunghezza d’onda lo sono tutti gli altri imprenditori turistici, da Nord a Sud.

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