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Brexit, il parlamento vota sull’accordo con Bruxelles

Quasi scontato il no all'intesa raggiunta da Theresa May. La premier: "Dovere di attuare la Brexit o sarà una catastrofe"

Il giorno del voto sulla Brexit: l'attesa di Theresa May
Il giorno del voto sulla Brexit: l'attesa di Theresa May

Nessun nuovo rinvio. Il parlamento inglese è chiamato a esprimersi sull’accordo raggiunto da Theresa May con Bruxelles per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Alla vigilia del voto la premier è stata chiara come riferisce Tgcom24: “Abbiamo il dovere di attuare la Brexit o sarà catastrofico per la democrazia”. Nonostante il monito appare quasi scontato un no da parte dei deputati. Con tutte le conseguenze del caso che potrebbero essere un divorzio senza alcuna intesa, un nuovo (complicato) dialogo con l’Ue, elezioni anticipate o un nuovo referendum.

Le rassicurazioni dell’Ue

L’Unione Europea ha fornito rassicurazioni con una lettera inviata da Donald Tusk (presidente del Consiglio Europeo) e Jean-Claude Juncker (presidente della Commissione) a Theresa May. Nella missiva si spiega che il ‘backstop’ per evitare il ritorno della frontiera tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord è solamente “temporaneo”.

Ma ciò non è bastato alle opposizioni. La stessa May del resto ha riconosciuto che non è stata prevista una data di scadenza del meccanismo (la garanzia dell’assenza di una frontiera “rigida”) in questione.

Le previsioni di voto

Le opposizioni dovrebbero votare in maniera compatta no all’intesa siglata dalla May. Il Labour di Jeremy Corbyn, nel caso in cui le previsioni venissero rispettate, pare deciso a presentare una mozione di sfiducia per arrivare allo scioglimento della Camera e quindi a nuove elezioni. La situazione non è migliore per il primo ministro nella maggioranza: i Conservatori brexiteers di Boris Johnson, le colombe filo-europee di Dominic Grieve e gli alleati unionisti nordirlandesi del Dup non avrebbero alcuna intenzione di cambiare idea mantenendo quindi il loro no come sottolinea Tgcom24.


Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.


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Giorgio Meroni

Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.

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