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WikiLeaks, polizia entra nell’ambasciata: arrestato Julian Assange

Dopo sette anni di prigionia all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, Julian Assange è stato arrestato dai poliziotti di Scotland Yard.

Julian Assange

Julian Assange è stato arrestato. L’ambasciata dell’Ecuador a Londra gli aveva revocato l’asilo politico concesso nel 2012 da Rafael Correa. Il fondatore di WikiLeaks è stato quindi espulso dall’edificio ed è stato arrestato dalla polizia britannica, come confermato da alcune fonti di Scotland Yard. Come denuncia WikiLeaks su Twitter, il fermo sarebbe però avvenuto all’interno dell’ambasciata. Il giornalista si era rifugiato nell’ambasciata perché teme l’estradizione negli Stati Uniti.

L’Inghilterra ringrazia Moreno

“Julian Assange non ha ‘lasciato l’ambasciata’. L’ambasciatore ecuadoriano ha invitato ad entrare la polizia britannica e lui è stato immediatamente arrestato” puntualizza su Twitter WikiLeaks. Dopo sette anni di prigionia all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, giovedì 11 aprile 2019 Julian Assange è finito infatti in manette.

Il giornalista, che è stato ogni anno nominato per il premio Nobel per la pace a partire dal 2010, è stato trasferito presso la sede della polizia centrale di Londra, dove rimarrà rinchiuso fino a quando non comparirà davanti al tribunale di Westminster.

“Julian Assange non è un eroe e nessuno è al di sopra della legge, ha nascosto la verità per anni, grazie Ecuador e al presidente Lenin Moreno per la tua collaborazione” scrive su Twitter il Segretario degli Esteri del Regno Unito Jeremy Hunt.

Le accuse

Il fondatore di WikiLeaks è accusato in Svezia di “sex crime”, per aver avuto rapporti con una donna senza precauzioni.

Julian Assange ha sempre dichiarato di voler rispondere alle domande dei magistrati ma non in Svezia, dove teme una successiva estradizione verso gli Stati Uniti. In America il 47enne giornalista rischia un’incriminazione per le attività svolte con WikiLeaks.

L’organizzazione è diventata celebre nel 2010 dopo la pubblicazione di un video che mostra l’assassinio di almeno dodici civili iracheni, tra cui due giornalisti della Reuters, in un attacco messo in atto da due elicotteri Apache statunitensi. Da allora il lavoro di diffusione di documenti riservati che mostrano comportamenti non etici di governi e aziende è sempre proseguito. L’ultimo grande scandalo portato alla luce da WikiLeaks risale al 2016, quando Julian Assange pubblica le e-mail di Hillary Clinton, candidata alle presidenziali.

Spionaggio contro Julian Assange

L’arresto è stato eseguito il giorno dopo che WikiLeaks ha denunciato di aver scoperto una “vasta operazione di spionaggio” contro il suo fondatore, presso l’ambasciata ecuadoregna.

Nel corso di una conferenza stampa Kristinn Hrafnsson, caporedattore di WikiLeaks, ha rivelato: “Ci siamo resi conto che le telecamere di sicurezza sono state utilizzate per monitorare ogni mossa di Assange, ogni suo incontro”.

Hrafnsson ha definito questa presunta sorveglianza una “situazione da Truman Show“.


Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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