Il 24 agosto 2016, alle 3.36, un terremoto di magnitudo 6 ha sconvolto Amatrice, un borgo della provincia di Rieti, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e dolore. Dieci anni dopo, la comunità si riunisce per ricordare le vittime con una fiaccolata silenziosa e 239 rintocchi di campana, uno per ogni vita persa quella notte.
La fiaccolata, un simbolo di speranza e resilienza, si snoda attraverso le strade del paese, illuminando il percorso tra le macerie e i segni della ricostruzione. La torre civica, miracolosamente rimasta in piedi, svetta come un faro di speranza in mezzo al buio.
Un pellegrinaggio di luce e memoria
I partecipanti, tra cui familiari delle vittime e volontari della Croce Rossa, camminano in silenzio, portando con sé fiaccole che rappresentano il bisogno di luce nelle tenebre.
Il percorso li porta attraverso il ‘ground zero’, il cuore del paese colpito dal sisma, dove il confine tra il vecchio e il nuovo Amatrice è ancora evidente.
Durante la veglia, le voci si alternano al microfono per leggere i nomi delle vittime, un omaggio commovente a coloro che non sono più tra noi.
“Per la decima volta – dicono – vogliamo ancora essere qui semplicemente per dire che ci siamo, ci siamo per chi non c’è più, ci siamo per chi c’è ancora e ci siamo per questa terra che ha diritto a rinascere e a brillare di nuovo di luce propria.”
La rinascita di Amatrice
Amatrice, un tempo proclamato uno dei Borghi più belli d’Italia, non solo per il suo piatto famoso in tutto il mondo, ma anche per la sua storia e tradizione, sta lentamente risorgendo dalle macerie. La comunità, con tenacia e determinazione, sta ricostruendo ciò che è stato perso, senza dimenticare il passato ma guardando verso il futuro.
Il cardinale Zuppi presiederà una messa alle 17, alla presenza della premier Giorgia Meloni, un momento di preghiera e riflessione per tutta la comunità. L’attuale sindaco, Giorgio Cortellesi, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni in questa notte di silenzio, lasciando che siano le azioni e la memoria a parlare.
La fiaccolata e i rintocchi di campana sono più di un semplice ricordo; sono un simbolo di speranza e resilienza, un promemoria che, anche nelle tenebre più profonde, la luce può sempre trovare la strada per brillare di nuovo.
