Emergenza sanitaria presso l‘Istituto di Medicina legale di Milano, dove sono stati confermati 8 casi di tubercolosi tra i medici della struttura. I dettagli.
Milano, 8 casi accertati di tubercolosi: contagiati medici dell’Istituto di Medicina legale
Come riporta il Corriere della Sera, è allarme tubercolosi a Milano, con 8 casi confermati tra i medici dell’Istituto di Medicina legale, ovvero il centro medico-universitario dove si eseguono autopsie e accertamenti medico legali.
Stando a quanto merso sino a ora, nessuno di loro risulterebbe essere ricoverato e tutti sono in cura. Oltre ai contagiati, ci sarebbero altre 7 persone risultate positive a due test per verificare la presenza dei batteri che causano la malattia. A contrarre l’infezione sarebbero stati alcuni medici specializzandi, i quali stanno completando la specializzazione dopo essersi laureati, medici specialisti e altro personale in servizio presso l’Istituto milanese.
La conferma è arrivata anche dall’Als di Milano.
Tubercolosi a Milano, la possibile causa del contagio
Stando alle ricostruzioni, il primo episodio sospetto è “un’autopsia eseguita su un cadavere con sospetta tubercolosi, alla quale hanno partecipato più medici specializzandi”, come segnalato dal presidente dell’Associazione Liberi Specializzandi, Massimo Minerva. Dopo infatti sarebbero emersi i primi casi di infezione.
Sempre stando alle segnalazioni ricevute, il presidente di Als ipotizza che non siano stati “specificamente valutati i rischi biologici connessi alle funzioni degli specializzandi”. E secondo il Corriere sembrerebbe anche che nella sala in cui è stata fatta l’autopsia a rischio non fosse presente un sistema di aspirazione degli aerosol che si possono sprigionare dal materiale infetto.
