> > Foibe, la foto con il pugno a Basovizza scatena polemiche social

Foibe, la foto con il pugno a Basovizza scatena polemiche social

Foibe, la foto con il pugno a Basovizza scatena polemiche social

Il post ha fatto il giro dei principali partiti politici e chi è stato citato ha commentato nel suo stile, rispedendo al mittente le accuse.

La politica starebbe osservando un momento di vacanza sino al 1 settembre ma si sa che in realtà non si ferma mai e se è per quello le occasioni per parlare vengono offerte anche dai cittadini che si concedono uscite infelici anche durante una visita “culturale” alimentando la perenne sfida tra destra e sinistra che ormai divide da sempre il paese.

Foibe, sfregiato il monumento a Basovizza

Il caso che ha acceso il dibattito è partito da una fotografia scattata da un cittadino, Alessandro Giannetti, che ha scattato una foto con il pugno alzato davanti al monumento in ricordo della tragedia che ha scosso la città di Trieste.

A corredo della fotografia un commento infelice a Vannacci e alla politica di destra attualmente al governo.

E’ bene ricordare che il saluto con il pugno chiuso è tipicamente comunista, l’autore della foto non si sarebbe fatto alcuno scrupolo a mostrare la propria direzione politica.

Un gesto che naturalmente è stato commentato dagli esponenti politci che ne hanno condannato il gesto riaccendendo la consueta sfida tra destra e sinistra.

La replica di Vannacci non si è fatta attendere

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale ha visto la foto e commentato nel suo consueto stile come riporta LiberoQuotidano – “Partigiano agostano lancia minacce in infradito, panza d’ordinanza e bermuda contro il sottoscritto“. Citando poi gli articoli del codice penale violati con la pubblicazione della foto e del commento.

La chiusura del post è però la parte più forte del suo messaggio – “sui cadaveri dei leoni festeggiano le iene credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e le iene rimangono iene. E io: menefrego“.

Una risposta che testimonia come l’intenzione dell’ex generale è di continuare per la sua strada e nutrirsi dell’odio della gente, come linfa vitale per provare ad arrivare dove egli vorrebbe.

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