> > Guerra Ucraina, Putin: "La Russia perde ogni mese 6000 soldati"

Guerra Ucraina, Putin: "La Russia perde ogni mese 6000 soldati"

Guerra Ucraina, Putin: "La Russia perde ogni mese 6000 soldati"

Lo scenario attuale, Putin ammette di perdere uomini, Zelensky vuole aumentare l'artiglieria aerea.

La guerra tra Ucraina e Russia va ormai avanti da oltre 4 anni e mezzo e le due forze in campo si impegnano ogni giorno con l’obiettivo di far più danni possibili al nemico nonostante l’ampia differenza di forza tra le due compagini, l'”operazione speciale” di Vladimir Putin, che si sarebbe dovuta concludere in tre giorni sta ancora causando danni.

Zelensky avvisa di volere 1.000 droni al giorno

Volodymyr Zelensky intanto ha fatto sapere cosa sta accadendo durante il conflitto che vede coinvolta e pesantemente sotto attacco la propria nazione, l’Ucraina. Il presidente ha tuonato un cambio di passo per sostenere lo sforzo immane.

L’idea è di passare da 300 droni al giorno, come accade attualmente a 1.000 al giorno così da contrastare efficacemente la Russia.

In particolare egli punta a tentare di abbattere quanti più droni Shahed russi, arma davvero efficace verso le difese ucraine.

Putin intanto lancia l’allarme sui soldati morti

Nel frattempo dall’altra parte del conflitto ovvero quella russa è intervenuto in prima persona Putin che ha parlato con le cifre di quanto è accaduto e sta accadendo nell’ultimo periodo al fronte.

Lo Zar ha lanciato un allarme importante rispetto alle perdite ottenute – “Perdiamo ogni 6.000 soldati, molti di più di quanti ne riusciamo a reclutare” – Parole importanti, riporta da Il Messaggero, del presidente russo che spiegano come anche loro siano in una fase critica.

E’ normale aspettarsi uno scenario simile dopo quasi 5 anni di conflitto, soprattutto se quel conflitto, dopo l’attacco iniziale si sarebbe dovuto concludere in poco tempo, come dichiarato da lui stesso nelle prime settimane.

Nonostante la maggior potenza economica e armamentaria la Russia presente le sue difficoltà e l’obiettivo è quello di chiudere il conflitto il più veloce possibile ma il nemico sarà sempre pronto a colpire per non cedere.

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