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Attentato alle Torri Gemelle: le vittime e la vera storia

L'attentato alle Torri Gemelle fu uno dei più crudeli della storia contemporanea e ha provocato tantissime vittime.

Attentato Torri Gemelle
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L’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York è stato uno dei più crudeli della storia contemporanea che ha cambiato per sempre gli equilibri politici, sociali ed economici del mondo intero. Gli Stati Uniti d’America hanno iniziato una dura battaglia contro il fondamentalismo islamico.

Attentato alle Torri Gemelle: la storia

Tutto iniziò la mattina di quel tragico giorno che portò ad un cambiamento nella storia degli Stati Uniti d’America e non solo. Sono 19 i terroristi che si prepararono per compiere degli attentati con degli aerei, più precisamente quattro. Due di questi velivoli si schiantano contro le Twin Towers, le Torri Gemelle del World Trade Center, provocando la caduta dei due immensi grattacieli; il terzo aereo si è andato a schiantare sul Pentagono mentre l’ultimo era direzionato verso la Casa Bianca addirittura o sul Congresso ma non riuscì mai a centrale l’obiettivo.

Il primo aereo a schiantarsi fu il volo 11 dell’ American Airlines e circa dopo 18 minuti si scontrò il secondo aereo della United Airlines.

Gli attentatori del volo 11 erano 5, posti in posizioni strategiche sull’aereo per sorvegliare attentamente la situazione. Durante il volo recitavano versi del corano. Questi i cognomi dei terroristi: Mohamed Atta (a capo dei dirottatori), Abdulaziz al-Omari, Satam al-Suqami e i due fratelli Al-Shehri. Uno di questi era da solo in ultima fila. Sull’aereo si trovava un ex militare che fu ammazzato per primo.

I terroristi si impossessarono della cabina di pilotaggio utilizzando uno spray che fece allontanare tutti i passeggeri dai posti anteriori della prima classe. Presero il controllo dell’aereo staccando il transponder che serviva per far comunicare i piloti con i controllori di volo; se ne accorsero e tentarono di effettuare più volte interventi per contattarli.

Un assistente di volo cercò di parlare con i dirottatori senza ottenere nulla. Uno di loro per sbaglio aprì le comunicazioni con i passeggeri e l’equipaggio e tutti sentirono la frase che fece scattare il panico generale: “Abbiamo dirottato alcuni aerei. State calmi e sarete salvi. Stiamo tornando all’aeroporto”; la chiamata fu ovviamente sospetta così i controllori di volo contattarono l’esercito dicendo di inviare subito dei caccia verso la zona del volo, ancora visibile dai segnali radar.

Fecero delle manovre assai turbolente, probabilmente dovute al fatto di non aver mai guidato un aereo, fino a superare Manhattan in picchiata e a scontrarsi contro la torre nord del citato World Trade Center. L’esercito non riuscì a dirottare nè il primo nè il secondo volo.

Dopo un susseguirsi di riunioni tra il presidente Bush e il Consigli di sicurezza, fu ormai chiaro che dietro agli attentati ci fosse il capo di Al Qaeda, Osama Bin Laden.

Attentato 11 settembre: le vittime

Le vittime dell’attentato furono 2996 tra cui qualcuna ancora oggi dispersa; i morti della Wolrd Trade Center furono complessivamente 2606, fra queste 373 vigili del fuoco e altri 71 agenti delle forze dell’ordine. Le 265 persone che erano a bordo dei quattro aerei morirono tutte insieme ai 19 dirottatori. Le vittime del Pentagono furono 125 in totale. Oltre 6000 persone furono ricoverate per le gravi ferite riportate mentre altri sono morti negli anni a seguire per i danni causati dalle polveri. In tutto sono morte persone di 90 nazionalità diverse, tra cui anche 10 italiani.


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