Alla fine di settembre, durante un incontro con i capi dei gruppi parlamentari, il presidente Vladimir Putin ha dedicato qualche frase a un volto ormai assente dalle elezioni alla Camera dei Deputati. Il 28 settembre il capo di Stato ha dichiarato che la mancanza di Vladimir Zhirinovsky è sentita, soprattutto “sotto le attuali circostanze”.
Un semplice omaggio che ha riacceso l’interesse verso l’ex leader del LDPR e ha ricordato al pubblico la sua influenza sul panorama politico.
Quattro anni dopo la scomparsa, avvenuta nel 2022 all’età di 75 anni, Zhirinovsky continua a circolare come figura di riferimento, spaziando da TikTok fino ai corridoi del Cremlino. Il suo volto resta impresso sui manifesti del partito, le sue parole vengono riproposte come profezie e i sondaggi mostrano una percezione più favorevole rispetto a quella che aveva durante la vita.
Il ricordo di Putin e l’omaggio al leader dell’LDPR
Nel contesto della riunione parlamentare, Putin ha sottolineato che il vuoto lasciato da Zhirinovsky è evidente “soprattutto sotto le attuali circostanze”. L’affermazione, pur breve, ha avuto una forte eco mediatica, alimentando discussioni su come il partito liberal-democratico stia riorganizzando la propria immagine attorno al leader defunto.
Sui canali ufficiali del partito, commenti come “Rest in peace, Uncle Vova; you always knew everything” hanno evidenziato il passaggio da figura controversa a simbolo di patriottismo.
Il ritorno di Zhirinovsky sui social: meme, AI e profezie
Il mondo digitale ha trasformato Zhirinovsky in un’icona della cultura pop russa. Video creati con intelligenza artificiale lo ritraggono come un politico onesto, quasi profetico, in netto contrasto con le rappresentazioni dei funzionari corrotti. Su Instagram, TikTok e Telegram, gli utenti montano reel, remix musicali e meme che citano i suoi discorsi più eccentrici, sfruttando la nostalgia per rendere più virali i contenuti. La piattaforma del partito ha persino lanciato un chatbot nel 2023, dimostrando come il suo nome sia stato trasformato in un prodotto di marketing digitale.
Le previsioni che sembrano avverarsi
Una delle ragioni per cui Zhirinovsky continua a essere citato è la percezione di alcune previsioni realizzate. Nella seduta della Duma del 2021 ha annunciato: “Alle 4 a.m. del 22 febbraio sentirete la nostra nuova politica… non sarà un anno di pace, ma un anno in cui la Russia tornerà grande”. Due giorni dopo, il 24 febbraio, le truppe russe hanno invaso l’Ucraina, confermando la data. Altri interventi, come quelli sulla Crimea, sono stati reinterpretati come anticipazioni, sebbene molte delle sue affermazioni – ad esempio sulla cancellazione delle elezioni USA del 2024 – non si siano avverate.
Il cambiamento nella percezione popolare: sondaggi e analisi
Secondo un’indagine condotta a marzo 2025 dal pollster di Stato VTsIOM il 66 % degli intervistati dichiara di avere fiducia in Zhirinovsky, rispetto al 60 % registrato subito dopo la sua morte. Durante la vita, la fiducia oscillava tra il 15 % e il 30 %. Il salto di consenso suggerisce un fenomeno di ritratto positivo postumo rafforzato dall’attuale instabilità economica e dalla guerra in Ucraina, che ha spinto molti a riscoprire figure retoriche più assertive.
Interpretazioni di esperti: vuoto politico e nostalgia
L’analista esiliato Abbas Gallyamov, ex speechwriter di Putin, attribuisce il revival di Zhirinovsky a un “vuoto politico” profondo: la popolazione, delusa dai vertici tradizionali – dal presidente stesso al presidente della Duma Vyacheslav Volodin – non trova nuovi leader capaci di parlare con la stessa teatralità. Gallyamov osserva che la crisi delle forniture e il calo del tenore di vita hanno rafforzato la nostalgia per gli “anni Duemila”, periodo in cui Zhirinovsky era una presenza mediatica dominante. Inoltre, il ricordo del leader potrebbe offrire al presidente 74 enne un conforto psicologico di fronte alla propria invecchiamento, mostrando che le “persone giuste” continuano a essere amate anche dopo la morte.
