Un episodio preoccupante si è verificato domenica 16 agosto all’aeroporto di Milano Malpensa. Un container di bagagli destinati a un volo British Airways per Londra Heathrow ha preso fuoco, generando una densa colonna di fumo nero. L’incidente, fortunatamente, non ha causato feriti gravi, ma ha sollevato importanti interrogativi sulla sicurezza dei dispositivi elettronici nei bagagli.
L’incendio è divampato nel pomeriggio, mentre i bagagli venivano scaricati dalla stiva di un volo proveniente da Londra. Le prime ricostruzioni indicavano una batteria al litio come possibile causa, ma le indagini successive hanno rivelato che le scintille iniziali erano dovute a un cortocircuito. I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente, domando le fiamme senza causare interruzioni significative nel traffico aereo, nonostante si trattasse di uno dei weekend più trafficati dell’anno.
Le operazioni di emergenza e le conseguenze
Il volo BA585 inizialmente previsto per le 13.45 è stato posticipato alle 16.07 a causa dell’incidente. Il container in fiamme era gestito da Aviapartner una società di handling aeroportuale. Alcune valigie sono state danneggiate, ma il personale aeroportuale è riuscito a contenere l’incendio prima che potesse raggiungere l’aereo o altre strutture.
L’incidente ha avuto un impatto limitato sulle operazioni aeroportuali, ma ha evidenziato i rischi legati al trasporto di dispositivi elettronici. Le batterie al litio, infatti, possono surriscaldarsi e causare incendi se danneggiate o mal gestite. L’EASA (Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea) ha sottolineato che, in determinate condizioni, queste batterie possono subire una reazione incontrollata con emissione di gas e possibile incendio.
Le normative e i rischi delle batterie al litio
Le normative IATA del 2026 stabiliscono che i dispositivi elettronici portatili con batteria installata devono essere preferibilmente trasportati nel bagaglio a mano. Quando vengono accettati nel bagaglio registrato, devono essere protetti dai danneggiamenti e completamente spenti. Le power bank e le batterie di ricambio, invece, devono viaggiare esclusivamente nel bagaglio a mano e non nella stiva. Le regole prevedono un massimo di due power bank fino a 100 Wh per passeggero.
La Federal Aviation Administration (FAA) statunitense mantiene un archivio dedicato agli episodi che coinvolgono batterie al litio, evidenziando l’attenzione crescente riservata a questo tipo di eventi. Anche British Airways ricorda ai propri passeggeri che power bank e batterie di ricambio non sono ammessi nel bagaglio registrato e devono essere portati in cabina.
Le misure di prevenzione
L’IATA ha sottolineato la necessità di ulteriori misure di prevenzione, a partire dall’informazione ai passeggeri e dalle procedure per individuare e rimuovere i dispositivi non dichiarati prima della partenza. L’incidente di Malpensa, fortunatamente, si è verificato quando il carico era ancora sul piazzale, permettendo un intervento immediato. Tuttavia, resta da stabilire con certezza cosa abbia innescato le fiamme e quale dispositivo fosse eventualmente presente nella valigia interessata.
L’episodio ha riportato in primo piano una regola spesso sottovalutata dai viaggiatori: power bank e batterie di ricambio non devono finire nella valigia imbarcata in stiva. Una precauzione che non riguarda soltanto il rispetto delle regole sul bagaglio, ma la sicurezza dell’intero volo.
