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Incidente ad un impianto di arricchimento dell’uranio in Iran, lo comunica l’agenzia Fars

Incidente ad un impianto di arricchimento dell’uranio in Iran, è quello di Chahid-Ahmadi-Rochan e il guasto avrebbe riguardato la rete elettrica

Un impianto nucleare civile in Iran

Incidente ad un impianto di arricchimento dell’uranio in Iran, non ci sarebbero vittime né dispersione di radioattività ma le notizie sono ancora frammentarie. E lo sono non solo perché stima e valutazione dei danni in regime di pericolo radioattivo sono molto complesse, ma anche perché l’Iran non è tradizionalmente mai stato molto “loquace” in faccende che hanno a che vedere con il tema del nucleare anche ad uso civile.

Ad ogni modo, come batte l’Ansa, un “non meglio definito incidente” si è verificato nella mattinata di oggi, domenica 11 aprile, presso l’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz

Incidente ad un impianto: la nota del portavoce

La centrale si trova nell’Iran centrale e fonti media locali fanno sapere che l’incidente non ha causato né vittime né dispersione di materiale radioattivo. A dirlo per ora è l’autorevole agenzia Fars, che  a sua volta cita il portavoce dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica.

Costui, il professor Behrouz Kamalvandi, ha diramato una nota ufficiale a pochi minuti di distanza dall’accaduto, nota attesa e studiata dai governi mondiali, dato che da due anni l’Iran ha potenziato le sue scorte nucleari: “Si è verificato un incidente nella rete elettrica dell’impianto di arricchimento Chahid-Ahmadi-Rochan”. 

Il sito aveva le centrifughe “vietate”

Attenzione si tratta dello stesso complesso nucleare in cui le autorità iraniane hanno lanciato proprio ieri delle nuove centrifughe.

E quelle centrifughe sono vietate dall’accordo sul nucleare del 2015 perché potenzialmente sono in grado di lavorare su quantitativi conformi a stoccaggio di prodotto in più, potenzialmente impiegabile per uso bellico. Nel 2019 poi il presidente Rohani aveva rilanciato il programma nucleare in contrapposizione alle sanzioni Usa.  Senza dimenticare la cronaca recente, quando cioè all’inizio di luglio un avanzato impianto di assemblaggio di centrifughe era stato gravemente danneggiato da una misteriosa esplosione. Le autorità hanno concluso che vi è stato un “sabotaggio terroristico” ma non hanno ancora reso pubblici i risultati delle loro indagini.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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