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Istruzione, i dati Istat: in Italia solo il 20,1% di laureati contro il 32,8% dell’UE

In Italia solo il 20,1% della popolazione possiede una laurea contro il 32,8% nell'Ue. Lo svelano i dati Istat.

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In Italia solo il 20,1% della popolazione possiede una laurea contro il 32,8% nell’Ue. Lo svelano i dati Istat. Il divario con l’Unione Europea sui livelli di istruzione è in crescita. 

Istruzione, i dati Istat: solo il 20,1% di laureati in Italia

Il divario con l’Unione Europea sui livelli di istruzione è in continua crescita. In Italia solo il 20,1% della popolazione possiede una laurea, contro il 32,8% nell’Ue. La situazione è emersa dal Report Istat sui livelli di istruzione relativi al 2020. In Italia la quota di diplomati ha raggiunto il 62,9%, con 0,7 punti in più rispetto al 2019. Si tratta di un valore inferiore rispetto a quello medio europeo, del 79% e a quello dei grandi Paesi dell’Ue.

Il dato 2020 conferma che la crescita della popolazione laureata nel nostro Paese è molto più lenta rispetto agli altri. L’incremento è di soli 0,5 punti nell’ultimo anno, meno della metà della media Ue, di 1,2 punti, e più basso della Francia (+1,7 punti), Spagna (+1,1) e Germania (+1,4). 

Istruzione, i dati Istat: donne con livelli di istruzione più elevati

Il livello di istruzione delle donne rimane più elevato rispetto a quello maschile.

Le donne con almeno il diploma sono il 65,1% rispetto al 60,5% degli uomini. Le donne laureate sono il 23%, mentre gli uomini raggiungono il 17,2%. Il vantaggio femminile, più marcato rispetto alla media Ue, non diventa un vantaggio uguale nel mondo del lavoro. Nel 2020 si è confermato il calo del livello di istruzione degli stranieri. Nel 2008 la quota di popolazione con almeno un titolo secondario superiore era uguale per italiani e stranieri, mentre nel 2020 quella degli italiani è 18 punti più alta.

Per i laureati la differenza è di 10 punti. Il livello di istruzione degli stranieri varia a seconda della cittadinanza. La comunità più consistente, quella dei rumeni, raggiunge il 61% per il diploma e l’8% per la laurea. Per la comunità ucraina sono stati registrati livelli più elevati, mentre marocchini e cinesi con almeno un diploma sono uno su cinque. 

Istruzione, i dati Istat: giovani che hanno abbandonato gli studi

Nel 2020 sono stati 543mila i giovani che hanno abbandonato gli studi. In Italia, nel 2020, la quota di giovani che hanno abbandonato gli studi è del 13,1%, per un totale di 543mila studenti, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Il nostro paese ha fatto sicuramente dei progressi per quanto riguarda gli abbandoni scolastici, ma non è abbastanza. La quota di ELET rimane una delle più alte in Europa

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