Il Vertice Med9 si è tenuto a Spalato, in Croazia, riunendo i capi di governo di otto paesi del Mediterraneo. Tra i protagonisti spiccano il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro croato Andrej Plenković e il principe di Giordania Al Hussein bin Abdullah II. L’ordine del giorno ha spaziato dall’energia ai flussi migratori, con un focus speciale sul Medio Oriente.
In questo contesto la premier italiana Giorgia Meloni ha mantenuto un occhio vigile sui prezzi del gasolio, in crescita, e sulle imminenti votazioni parlamentari italiane.
Meloni interroga la Commissione: flessibilità di spesa e inflazione
Durante una conferenza stampa al termine dell’incontro, Meloni ha riferito di aver avuto un vis a vis con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
La premier ha ribadito che l’Italia, come la Grecia, sta subendo l’incisivo impatto dell’inflazione sui bilanci nazionali, superata l’1,8 % prevista tre anni fa. “Non chiediamo una spesa libera, ma una valutazione oggettiva”, ha dichiarato, sottolineando che l’aumento dei costi per pensioni, assegni e materie prime del Pnrr costringerà a sostenere miliardi di euro in più senza un consenso preventivo.
L’interesse dell’Unione europea a discutere la questione è stato confermato, anche se il percorso verso una decisione richiederà la convergenza di Commissione, Consiglio e Stati membri.
Le accise mobili: un’opzione sul carburante italiano
Nel medesimo discorso, Meloni ha ricordato la disponibilità a riattivare il meccanismo delle accise mobili previsto per attenuare il caro carburante. A settembre l’extragettito IVA ha generato circa 160 milioni di euro, cifra che il governo sta valutando se impiegare subito per contenere i prezzi o conservarla come riserva per il futuro, qualora le misure di contenimento attuali dovessero scadere. Al momento non è previsto alcun nuovo taglio delle accise, ma la premier ha espresso la speranza che il price cap sul gasolio torni al tetto di 2,19 euro al litro, abolito dopo la sospensione del precedente ribasso di 6,1 centesimi.
Il dossier sarà discusso all’Ecofin di Lussemburgo
Il tema della flessibilità di bilancio è stato inserito all’ordine del giorno dell’incontro Ecofin che si terrà a Lussemburgo. Sebbene non siano attese conclusioni operative immediate, il semplice inserimento del dossier indica una volontà di approfondire le richieste italiane. Da Bruxelles, la Commissione ha ricordato che modificare le regole di bilancio in risposta a una crisi potrebbe minare la credibilità del quadro finanziario europeo, ma ha comunque tenuto la porta aperta al dialogo.
Prospettive mediterranee e geopolitiche
Il premier Plenković ha chiuso il vertice con un appello a una “visione condivisa di un Mediterraneo più sicuro, più sostenibile e più resiliente”. Ha sottolineato come le tensioni in Medio Oriente, la guerra in Ucraina e le minacce ibride incidano su sicurezza energetica, catene di approvvigionamento e migrazioni, rendendo il Mediterraneo un “punto nevralgico” per le strategie dell’UE. Meloni ha concordato sull’importanza di una stretta cooperazione tra i paesi del Sud per “mantenere la stabilità dell’Unione europea” in un contesto globale sempre più incerto.
