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Coronavirus, la poesia recitata da Paola Cortellesi commuove il web

Ha suscitato commozione sul web la poesia sull'attuale emergenza sanitaria "Lettera al Padreterno", recitata dall'attrice Paola Cortellesi.

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Una poesia per descrivere il senso di paura e di smarrimento di questi ultimi mesi, anzi, una vera e propria “Lettera al Padreterno” recitata dall’attrice Paola Cortellesi come didascalico affresco dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto nel bene e nel male ognuno di noi.

Il video della poesia, scritta da un’amica dell’attrice, è stato pubblicato sul profilo Instagram ufficiale della Cortellesi e in pochi giorni ha letteralmente conquistato migliaia di utenti.

Coronavirus, la poesia recitata da Paola Cortellesi

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Della mia amica S, donna straordinaria che ogni giorno si prende cura degli altri e ogni tanto regala poesie.

Un post condiviso da Paola Cortellesi (@paolacortellesireal) in data: 6 Mag 2020 alle ore 6:55 PDT


“Si chiama ‘Lettera al Padreterno’ ed è stata scritta dalla mia amica S., donna straordinaria che ogni giorno si prende cura degli altri e ogni tanto regala poesie”. Così l’attrice romana introduce la poesia in dialetto romanesco scritta durante i difficili giorni dell’emergenza coronavirus, una poesia che racconta di un essere umano troppo impegnato a mostrarsi più grande di Dio in persona per accorgersi di essere soltanto un punto nell’universo: “Padre mio, scusa li toni, ma lo so che me perdoni si te dico francamente st’omo tuo non vale niente.

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Preso alla sprovvista dalla pandemia, che gli impedisce di uscire di casa, l’uomo per la prima volta si rende conto di quanto potesse essere bella la vita prima della quarantena, desiderando con ardore di poter essere nuovamente scaldato dalla luce del sole: “Vuole fiato, vuole ’nprato, vuole er vento sulla pelle, l’aria fresca de collina e quella del mare che è salina, vuole l’erba sotto i piedi, un pallone co du reti. Vuole ritrovare l’orizzonte sconfinato nel tramonto della sera e la calma, quella vera”.

Sul finale, anche un’invocazione diretta al Signore, affinché faccia andare via il coronavirus: “Tu da solo tutto puoi. Tu, che non sei come noi, fa fini’ st’epidemia che scompaia, vada via, e un ringraziamento agli operatori sanitari che ogni giorni lottano contro l’emergenza: “M’emoziono adesso e tremo che quest’essere mortale, a cui il male ha messo un freno po’ fa cose straordinarie, si capisce che è terreno”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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