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Maltempo in Lombardia: evacuazioni, frane e crolli, la Regione chiede aiuto al governo

Maltempo in Lombardia: evacuazioni, frane e crolli, la Regione chiede aiuto al governo

La Lombardia è stata colpita da un'ondata di maltempo che ha causato esondazioni, frane e crolli. Il governatore Attilio Fontana ha chiesto lo stato di emergenza al ministro Nello Musumeci.

La Lombardia è stata colpita da un’ondata di maltempo senza precedenti, che ha causato esondazioni, frane, crolli e costretto all’evacuazione di circa 400 persone. Il governatore Attilio Fontana ha immediatamente chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dal maltempo.

Le piogge torrenziali hanno raggiunto livelli eccezionali, con accumuli fino a 270 millimetri sulle Alpi Orobie e fino a 260 millimetri sull’Alto Lago di Como.

I Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 450 interventi in tutta la regione, con situazioni critiche in diverse aree.

Le zone più colpite e gli interventi di emergenza

Tra le situazioni più critiche, oltre al crollo del ponte che collega la frazione di Rino a Sonico, in provincia di Brescia, si segnalano l’evacuazione di circa 250 persone da un campeggio a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, e l’isolamento di alcuni Comuni della Val Brembana.

Frane, smottamenti ed esondazioni hanno interessato anche la Valtellina, la Valchiavenna e il Comasco.

A Ponte di Legno, la centralina della cabinovia è stata colpita da un fulmine, ma tutte le persone presenti sono rimaste incolumi. In provincia di Sondrio, 30 persone evacuate dalla frazione Bondone sono rientrate nelle loro case, mentre 6 persone allontanate da Albaredo per San Marco sono state ospitate in albergo.

Dettagli degli interventi

L’assessore al Territorio Gianluca Comazzi ha dichiarato che la situazione richiede una risposta adeguata alla portata degli eventi. La Protezione civile è in costante contatto con i Comuni e gli enti impegnati sul campo per garantire la messa in sicurezza delle aree interessate e il ripristino della viabilità e delle infrastrutture.

La sala operativa della Protezione civile è attiva H24 e in costante raccordo con i sindaci, anche attraverso gli Uffici territoriali regionali. Le situazioni più rilevanti riguardano il Bresciano, in particolare la Val Camonica, la Bergamasca, con le alte valli Seriana e Brembana, e la provincia di Sondrio.

La richiesta di stato di emergenza

Lo stato di emergenza è una misura adottata dal Governo per fronteggiare, con mezzi e poteri straordinari, una situazione di grave crisi che si verifica a seguito di un evento calamitoso sul territorio nazionale. L’attivazione dello stato di emergenza avviene su proposta del presidente della Regione e è regolata dal Codice della Protezione Civile.

L’obiettivo è attivare le procedure per il finanziamento di interventi a favore della popolazione e del territorio, attraverso l’emanazione di provvedimenti anche in deroga all’ordinamento vigente. Il governatore Fontana ha incaricato gli assessori Romano La Russa e Gianluca Comazzi di predisporre tutta la documentazione necessaria per formalizzare la richiesta.

Fontana ha ringraziato il ministro Musumeci, che ha garantito di sottoporre al Consiglio dei ministri l’istanza della Lombardia non appena possibile. La situazione richiede una risposta adeguata alla portata degli eventi, e la Protezione civile è impegnata a garantire la messa in sicurezza delle aree interessate e il ripristino della viabilità e delle infrastrutture.

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