Mamma cacciata da un bar mentre allattava la figlia
Mamma cacciata da un bar mentre allattava
Esteri

Mamma cacciata da un bar mentre allattava

Mamma cacciata da un bar mentre allattava

Una mamma inglese è stata cacciata da un bar mentre stava allattando la figlia. Motivo? La donna non stava consumando.

Cacciata perché non aveva comprato nulla. Kaley Louise Riley, mamma di 29, inglese si è trovata protagonista della vicenda. In vacanza in Cornovaglia, la donna è stata colta da un forte temporale. Individuato un Costa Coffee, bar della seconda catena più importante sul territorio dopo Starbucks, Kaley si è rifugiata nel locale. Il negozio è affollatissimo, ma la donna ha una priorità: dar da mangiare a Scarlet, la sua bambina. La donna sostiene di essere entrata con l’intenzione di comprare qualcosa, ma il personale, vedendola intenta ad allattare la bambina, occupando un posto senza consumare nulla, le ha chiesto immediatamente di uscire. Inorridita per come è stata trattata, Kaley ha sporto una lamentela alla pagina Facebook di Costa Coffee. L’azienda non ha presentato alcuna scusa, ma anzi ha giustificato i propri dipendenti.

La risposta di Costa Coffee

Davanti al reclamo della mamma, i gestori della pagina Facebook del locale non si scusano. Anzi, difendono il comportamento del personale, spiegando che questa è la politica della Costa Coffee: “Ci aspettiamo che chiunque entri nei nostri negozi acquisti un prodotto alimentare o bevande.

In queste circostanze, consigliamo di parlare con il gestore del negozio all’arrivo per far loro conoscere la situazione: sarà loro discrezione decidere se sia giusto rimanere o meno nel negozio”.

Discussione sui social

Sui social network, in particolare su Twitter, la vicenda è stata particolarmente sentita dagli utenti. Diverse mamme si sono unite nel prendere le difese di Kaley, dichiarando che – per la maggior parte di loro – in una situazione del genere avrebbero fatto la stessa cosa. Non è mancata all’appello qualche battuta tagliente in favore dell’azienda. Un utente infatti ha scritto: “La prossima volta chiederà allo staff di tenersi la bambina, mentre lei andrà a fare un po’ di shopping”, seguito a rotta di collo da un altro: “Non darle quest’idea”. Più costruita, invece, l’obiezione di un altro internauta: “Chiedo scusa, ma in qualità di imprenditore mi aspetto che prima che tu usi le nostre strutture, tu abbia comprato qualche nostro prodotto. Se tua figlia ha fame, dovresti provvedere a darle da mangiare prima di entrare in negozio. Basta ricordare che noi imprenditori non possiamo soddisfare tutti”.

Cacciata dal bar

“La carrozzina di Scarlet si era rotta, fuori pioveva a dirotto, e lei si era appena svegliata e aveva molta fame”. Una situazione “ideale” per qualsiasi mamma, soprattutto se viene colta da un forte temporale, in vacanza in Cornovaglia. “Ho immediatamente individuato un Caffe Costa e sono entrata. Era pieno di gente e così mi sono seduta e l’ho allattata in un angolo”, ha raccontato Kaley su Facebook. Il personale del locale, però, in mezzo a tutta quella folla nota la mamma intenta ad allattare la propria bambina, e decide di intervenire. La politica del Costa Coffee dopotutto prevede che ogni tavolo sia a disposizione dei clienti paganti e che stanno consumando. In una circostanza del genere, con il negozio affollato, l’attenzione per i posti a sedere è ancora maggiore. “Un membro del personale si è avvicinato a me e mi ha detto che dovevo andarmene immediatamente se non avevo intenzione di consumare. Come potete immaginare, ero abbastanza arrabbiata. Ed ora lo sono ancora di più per la risposta di Costa”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Diadora Seduta Massaggiante Diadora
39.95 €
179 € -78 %
Compra ora
Google Pixel 2 XL 64GB Nero - Just Black
461 €
Compra ora
Andrea Danneo
Andrea Danneo 258 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.