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Manifestazioni di Nucleo Nacional a Puerta del Sol: violenza e polizia

Manifestazioni di Nucleo Nacional a Puerta del Sol: violenza e polizia

Manifestazioni di estrema destra a Madrid e Siviglia con tre arresti e l’uso di pallottole di gomma.

Il 03 ottobre ha visto una nuova ondata di tensione nella storica Puerta del Sol di Madrid. Gruppi di estrema destra, tra cui il movimento Nucleo Nacional hanno convocato una manifestazione con l’obiettivo dichiarato di sgomberare l’accampamento istituito una settimana prima da centinaia di attivisti per il diritto alla casa.

L’accampamento, sorto nel cuore della capitale, era diventato il simbolo di una protesta contro l’emergenza abitativa, attirando l’attenzione dei media e delle istituzioni.

Intervento della polizia a Puerta del Sol

Nel tardo pomeriggio, le forze dell’ordine hanno attivato un piano di contenimento: sono state sparate pallottole di gomma a scopo dissuasorio per impedire che i gruppi ultradestri si avvicinassero all’accampamento.

L’operazione ha portato all’arresto di tre persone coinvolte nella manifestazione della destra nazionale, che avrebbero tentato di varcare la zona occupata. Gli agenti, giunti in gran numero, hanno garantito che la situazione non degenerasse in scontri armati, mantenendo però alta la tensione tra i presenti.

Il ruolo dei social media

Al centro dell’organizzazione della protesta c’è il noto influencer Vito Quiles spesso definito “agitatore ultrà”.

Attraverso la piattaforma X, Quiles ha invitato i suoi follower a sostenere Nucleo Nacional descrivendo i manifestanti dell’accampamento come “centinaia di miserabili e nullafacenti” che avrebbero rovinato la tranquillità dei madrileni. Il suo messaggio, recitante “Bisogna stare con Nucleo Nacional…”, ha contribuito ad alimentare il clima di ostilità e a mobilitare un numero consistente di sostenitori.

La serata di protesta a Madrid

Quella stessa sera, circa 400 manifestanti si sono riuniti intorno a Puerta del Sol, scandendo slogan come “Viva Spagna” ed “Ecco i nazionalisti“. Il raduno, ispirato dal discorso di Quiles, ha mostrato la capacità di Nucleo Nacional di raccogliere consenso anche al di fuori dei canali istituzionali. Fondato nel 2024, il movimento si caratterizza per posizioni anti-immigrati e per un forte nazionalismo spagnolo, e questa manifestazione è stata una delle più visibili manifestazioni della sua agenda radicale.

Scontri evitati a Siviglia

In parallelo, a Siviglia nella regione dell’Andalusia Nucleo Nacional ha fissato alle ore 20:00 una nuova azione volta a “sfrattare” i collettivi di attivisti per il diritto alla casa, accampati da cinque giorni nel centro cittadino. La polizia locale, preventiva, ha schierato un forte spiegamento un’ora prima dell’inizio della manifestazione. Grazie a questo intervento, i manifestanti di Siviglia, che gridavano “fuori i nazisti dai nostri quartieri“, sono stati tenuti separati dai gruppi ultradestri, evitando il rischio di violenti scontri diretti.

Le tensioni di questi due poli – Madrid e Siviglia – illustrano come la questione del diritto alla casa sia divenuta un terreno fertile per la polarizzazione politica. Da un lato, i cittadini chiedono soluzioni concrete all’emergenza abitativa; dall’altro, gruppi come Nucleo Nacional sfruttano la paura e la frustrazione per alimentare una retorica di esclusione. Il ricorso alle pallottole di gomma e gli arresti dimostrano la volontà delle autorità di mantenere l’ordine pubblico, ma al contempo segnalano una crescente radicalizzazione dei dibattiti pubblici in Spagna.

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