Il panorama finanziario globale è segnato da due dinamiche parallele: in Europa le azioni bancarie stanno alimentando un nuovo slancio dei mercati, mentre negli Stati Uniti le principali istituzioni finanziarie si apprestano a pubblicare i risultati del terzo trimestre, fornendo spunti su salute dell’economia americana.
Le banche trainano la Borsa di Milano
L’indice Stoxx Europe 600 ha guadagnato lo 0,6% nella giornata, grazie a un rimbalzo del settore bancario che era sceso dell’8% nelle due settimane precedenti. A Piazza Affari la performance è stata particolarmente marcata: Campari è salita del 2,99%, Avio del 2,75% e Nexi del 2,47%. Anche le banche hanno registrato guadagni importanti: BPER +2,18%, Mediobanca +1,3%, Intesa Sanpaolo +1,11%, Banco BPM +0,88% e UniCredit +0,16%.
Altri settori sotto pressione
Parallelamente, le azioni dei titoli telecomunicazioni e tecnologia hanno subito un leggero profit taking con TIM in calo dell’1,2% e un moderato recupero di Poste (+1%). Il gruppo ha aumentato la quota in TIM al 86,95%, rendendo il rapporto rischio/rendimento nuovamente attraente secondo l’analisi di Kepler.
Le trimestrali delle principali banche americane
Negli Stati Uniti la settimana delle trimestrali è iniziata con le quattro grandi: JPMorgan ChaseGoldman SachsWells Fargo e Citigroup. Per JPMorgan, gli analisti si attendono un utile per azione tra 5,8 e 5,9 dollari e ricavi intorno a 51 miliardi, con particolare attenzione al net interest income dopo le recenti revisioni al rialzo delle previsioni annuali.
Focus su Goldman, Wells e Citi
Goldman Sachs dovrebbe riportare ricavi di circa 17 miliardi e un EPS di 13 dollari, con gli osservatori concentrati sulla sostenibilità del forte trend di trading e sulla pipeline di fusioni-acquisizioni. Wells Fargo, invece, è al centro del dibattito sul margine d’interesse le stime prevedono un EPS di 1,85 dollari e ricavi di 22,3 miliardi, con gli analisti che monitorano l’evoluzione del credito in un contesto di tassi più alti.
Citigroup, infine, mira a ricavi di 24 miliardi e un EPS di 2,7 dollari, cercando di dimostrare i frutti della sua riorganizzazione e la qualità degli attivi, mentre la banca sottolinea la crescita delle attività internazionali.
Rischi di mercato e scenari di stabilità
Il rialzo dei rendimenti dei Treasury ha spinto l’Kbw Bank Index a perdere il 13% rispetto al picco di agosto, alimentando timori di un possibile rallentamento di fusioni-acquisizioni e delle attività di investment banking. Tuttavia, gli analisti, citando la riduzione della duration dei portafogli e la gestione più prudente del rischio, escludono un ritorno alla crisi bancaria del 2023.
Le indicazioni future delle sei grandi banche saranno cruciali: la capacità di mantenere commissioni di investment banking e di gestire il costo della raccolta nei prossimi mesi definirà il percorso di crescita in un ambiente di tassi in aumento.
