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Milan: closing sì o closing no? Galliani si congeda

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C'è una possibilità, pur teorica, che il closing per la cessione del Milan slitti al 4 maggio, in occasione della 2° convocazione dell'assemblea dei soci.

Tutto sembra davvero procedere per il meglio, in casa Milan. Secondo il copione, giovedì 13 aprile ci sarà il tanto atteso closing. Ma se stavolta Yonghong Li non portasse a termine l’operazione, gli accordi salteranno e il Milan resterà nelle mani di Silvio Berlusconi.

In base a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, esisterebbe ancora una sola possibilità di rinvio, seppur minima, al 4 maggio. La data è quella della seconda convocazione dell’assemblea dei soci. Eventualità che si avvererebbe solamente se i 190 milioni in arrivo da Hong Kong fossero in ritardo. Ma è un’ipotesi remota. O, almeno, si spera. Perchè i trascorsi non fanno di certo ben sperare, tra rinvii, telefonate all’ultimo e smentite.

Domenica sera, intanto, è giunto a Milano David Han, il braccio destro di Yonghong Li chiamato a completare l’acquisto con il passaggio delle quote dalla Fininvest di Silvio Berlusconi alla Rossoneri Lussemburgo. Secondo alcune fonti vicine alla trattativa, stamattina Mister Han ha incontrato i manager di Fininvest, in un’importante riunione dove avrebbe confermato le rassicurazioni date nelle scorse settimane alla holding della famiglia Berlusconi. Gli impegni per arrivare al closing di giovedì saranno rispettati.

Mercoledì sbarcherà a Milano Yonghong Li. Ma ancora nessuno ha avuto modo di chiedergli che cosa lo ha spinto a versare le caparre da 300 milioni a Fininvest, dei quali 190 raccimolati in patria. A questi, si accoda la promessa di una sfarzosa campagna acquisti di oltre 100 milioni. E sullo fondo, l’americano Elliott, il quale avrebbe tratto in salvo lo stesso Yonghong con un maxiprestito da 180 milioni a tasso d’interesse dell’11,5%.

Dal canto suo, Silvio Berlusconi sembra essere propenso a non accettare il ruolo di presidente onorario del Milan offerto dal cinese. Il patron rossonero, pur riconoscente della proposta ricevuta, non ha ancora sciolto definitivamente la riserva. Ma molto probabilmente declinerà, più che altro per ragioni affettive.

Nel frattempo, grava sul Milan un’altra incombenza: entro il 21 aprile dovrà presentare all’UEFA il proprio piano finanziario. Il massimo organismo istituzionale del calcio europeo ha già concesso al club una proroga, proprio in virtù delle ultime tormentate vicende societarie.

Ma non ne concederà un’altra. Ciò che dovrà consegnare è il piano di equilibrio tra investimenti e spese, fondamentale per permettere la partecipazione della squadra alle coppe europee. Peccato che il bilancio rossonero versi in pessime condizioni.

E Galliani si godrà il derby a casa

Sviluppi del closing a parte, smbra che Galliani sabato si godrà certamente il derby. Ma in televisione. Terminata la sfida col Palermo, l’amministratore delegato rossonero è sceso in campo insieme alla figlia Micol. “E’ stata la nostra ultima partita – ha dichiarayo – Bellissima. Resterà nei nostri occhi nostri e in quelli dei tifosi per sempre. In 31 anni, abbiamo condotto il Milan in vetta al mondo. Se cambierà proprietà, continueremo a ricordarci di tutto ciò che abbiamo fatto”.

Montella?

In occasione del closing rossonero giungono anche le parole dell’allenatore Vincenzo Montella: “Vivo maggiormente Galliani e Maiorino. Loro mi hanno aiutato a crescere. Mi dispiace, invece, non aver avuto l’opportunità di tracorrere più tempo con Berlusconi. Ma ho sempre potuto cogliere la sua stima nei miei confronti. E questo mi rende orgoglioso”.

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