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Milo Infante denunciato da Stefania Cappa per ricettazione: cosa ha deciso il giornalista

Milo Infante denunciato da Stefania Cappa per ricettazione: cosa ha deciso il giornalista

Milo Infante denunciato da Stefania Cappa per ricettazione: Mediaset offre tutela, ma il giornalista rifiuta. Ecco le sue parole in diretta tv.

Milo Infante ha annunciato in diretta di essere stato denunciato per ricettazione da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi. Il giornalista ha commentato pubblicamente l’iniziativa legale nel corso del suo programma, spiegando anche come intende affrontare la vicenda e la scelta compiuta dopo aver ricevuto il sostegno di Mediaset.

Milo Infante denunciato da Stefania Cappa per ricettazione

L’annuncio è arrivato in apertura di “Verità Nascoste – Il diario”, trasmissione pomeridiana di Canale 5. Secondo quanto spiegato da Milo Infante, la denuncia sarebbe legata alla puntata del 25 agosto, durante la quale era stata mostrata la querela presentata da Stefania Cappa contro l’avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto.

Il conduttore ha manifestato sorpresa per la contestazione ricevuta: “Fa un po’ effetto che un avvocato contesti a un giornalista un reato molto grave, infamante, che non appartiene alla professione giornalistica”. Infante ha quindi sostenuto che la ricettazione, legata alla ricezione o all’acquisto di beni provenienti da un delitto, sia un illecito estraneo alla normale attività della stampa.

A suo giudizio, “il ‘reato’ dei giornalisti è la diffamazione”, aggiungendo però che quest’ultima deve essere dimostrata: “Se racconti la verità non è diffamazione”. Il giornalista, che ha seguito a lungo il caso Garlasco prima su Rai2 e ora sulle reti Mediaset, ha definito l’iniziativa nei suoi confronti come una forma di pressione: “La vivo come un’intimidazione”.

Milo Infante denunciato, Mediaset offre tutela ma lui rifiuta: lo difenderà la moglie

Milo Infante ha raccontato di aver subito informato Mauro Crippa, direttore generale dell’Informazione Mediaset, ricevendo la disponibilità dell’azienda a sostenerlo sul piano legale. “Non ti preoccupare, Mediaset c’è e ti tuteleremo”, sarebbe stata la risposta ricevuta. Il conduttore ha però deciso di rinunciare alla tutela messa a disposizione dall’azienda, assumendosi personalmente le eventuali conseguenze giudiziarie: “Se ho fatto una cosa così brutta non è giusto che paghi Mediaset, devo pagare io”.

Per affrontare il procedimento, Infante ha scelto di affidarsi alla moglie Sara Venturi, avvocata penalista. Una decisione che il giornalista ha spiegato anche sul piano personale: “Mi sembra giusto che sia una battaglia di famiglia”, aggiungendo di voler avere accanto la moglie nei momenti più complessi.

La vicenda arriva all’inizio della nuova esperienza professionale del conduttore a Mediaset, dove è impegnato con “Ore 11” su Rete 4 e “Verità Nascoste – Il diario” su Canale 5, programmi nei quali continua a dedicare ampio spazio anche agli sviluppi del caso Garlasco.

 

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