Mondiali, tutte le cose da sapere su Russia 2018
Mondiali, tutte le cose da sapere su Russia 2018
Sport

Mondiali, tutte le cose da sapere su Russia 2018

Russia 2018
Russia 2018

Dagli artisti che parteciperanno all'evento alle singolari disposizioni sulle droghe negli stadi: scopriamo qualche curiosità del Mondiale russo.

Non solo 32 squadre per un totale di 64 partite: come accade sempre durante un Mondiale, lo spettacolo va ben oltre ciò che succede sui campi da gioco, e Russia 2018 non sarà un’eccezione. Dalle città e gli stadi coinvolti sparsi su un territorio immenso, alle misure per favorire la presenza dei tifosi; dai giocatori chiamati all’ultimo minuto a chi fa notizia per ragioni anagrafiche, fino alle celebrità che saranno coinvolte e molto altro ancora: la Coppa del Mondo anche quest’anno sarà piena di curiosità e qualche stranezza, andiamole a scoprire nel dettaglio.

Le cose da sapere su Russia 2018

La speranza di Neymar, l’ultima chance per Cristiano Ronaldo, la rivincita di Lionel Messi: l’attenzione durante Russia 2018 sarà principalmente rivolta al campo, dove ci si attende grande spettacolo dai tanti talenti che prenderanno parte alla competizione. Tuttavia, vivere una Coppa del Mondo significa fare i conti anche con ciò che va al di là del rettangolo verde: le curiosità relative ai giocatori, un’atmosfera di festa, un Paese (immenso in questo caso) da scoprire, gli artisti coinvolti nell’evento.

Ecco quindi una lista di cose da sapere su questa Coppa del Mondo.

Chiamate last minute

L’attaccante danese Kasper Dolberg e il difensore della Polonia Jan Bednarek sono stati “costretti” a fare la valigia per la Russia all’ultimo momento, poiché chiamati per sostituire due giocatori esclusi a causa di problemi fisici. Gli sfortunati, tra l’altro, sono due vecchie conoscenze italiane: si tratta di Kamil Glik, ex difensore del Torino, e l’esuberante punta Nicklas Bendtner, con un passato alla Juventus.

I giovani e gli anziani

Kylian Mbappé, talento strabiliante del Psg, avrebbe potuto essere, oltre a uno dei giocatori più attesi della Coppa del Mondo, anche il più giovane, con i suoi 19 anni e 7 mesi. Eppure, il giocatore della Francia si è visto sottratto questo primato per un soffio: l’australiano di origine iraniane Daniel Arzani è infatti di 15 giorni più giovane, essendo nato il 4 gennaio del 1999. Un record opposto, e decisamente più storico, potrebbe toccare al portiere egiziano Essam El Hadary, che sarà non solo il più anziano di Russia 2018 ma, se scenderà in campo, di tutta la storia dei Mondiali. Una menzione la merita anche il capitano del Messico Rafa Marquez: a 39 anni entrerà a far parte di quell’élite di giocatori che hanno disputato 5 Coppe del Mondo.

Ekaterinburg Arena, lo stadio “smontabile”

Ekaterinburg è sicuramente una delle città più affascinanti di questo Mondiale, essendo il luogo situato più a Est di tutte le sedi ospitanti (l’unico nel lato asiatico) e lo scenario nel quale nel 1918 tutta la famiglia dello Zar Nicola II venne assassinata. Ma c’è di più: il suo stadio, la Ekaterinburg Arena, contava appena 23,000 posti, ben lontano dai 35,000 seggiolini richiesti dalla FIFA come capienza minima di una struttura. Per ovviare al problema, e al poco tempo a disposizione che non consentiva la costruzione di posti supplementari, sono state realizzate due tribune supplementari da montare sopra le due curve già esistenti, che ora raggiungono un’altezza di 45 metri. In questo stadio verranno giocate quattro gare della fase a gironi, e al termine del Mondiale le tribune aggiuntive saranno smontate, con l’arena che ritornerà alla capienza originale.

I seggiolini del Luzniki

Lo Stadio Luzhniki di Mosca sarà il palcoscenico della finale di Russia 2018. Venne aperto nel 1956, e nel 1999 ospitò la finale di Coppa UEFA in cui il Parma sconfisse il Marsiglia, prima di divenire scenario dell’atto conclusivo della Champions League 2008 tra Chelsea e Manchester United. Dall’originale capienza di oltre 100,000 spettatori si è passati ai circa 82,000 posti attuali. Per decidere il colore dei seggiolini si è ricorso a un sondaggio online: gli utenti hanno infine optato per il rosso.

Visti e distanze

Organizzare un Mondiale in un territorio vasto come quello russo non può essere una cosa semplice. Il rischio di costringere dunque i tifosi a una trasferta complicatissima dal punto di vista logistico era alto, ma in Russia hanno lavorato molto su questo fronte per rendere più agevole l’esperienza ai milioni di stranieri che vorranno assistere all’evento. Un primo ostacolo era rappresentato dai visti, costosi e difficili a volte da ottenere: il governo però ha deciso che basterà il cosiddetto “passaporto del tifoso“, un documento di identificazione che possono ottenere tutti quelli che sono in possesso di un biglietto e che presenta più vantaggi. Il “Fan ID” potrà essere usato come il classico visto, per accedere al Paese, e grazie a questo documento i tifosi potranno viaggiare gratuitamente su treni e autobus nelle 11 città del Mondiale.

Droghe permesse negli stadi

Già diversi mesi prima del Mondiale il comitato organizzativo aveva annunciato una singolare novità: durante la competizione i tifosi avranno il permesso di introdurre negli stadi droghe quali cocaina, eroina e cannabis. L’unica condizione richiesta sarà la presentazione di un certificato medico, che potrà essere in russo o in inglese. Allo stesso tempo, le autorità hanno annunciato il loro impegno a verificare che le prescrizioni siano autentiche e non falsificate. C’è però un piccolo controsenso: negli stadi di Mosca, San Pietroburgo e Sochi sarà infatti vietato fumare.

Le star: da Jason Derulo a Will Smith

Anche la musica e le celebrità giocheranno un ruolo importante durante la Coppa del Mondo, che avrà un inno e anche una canzone ufficiale. Il primo sarà cantato da Jason Derulo, mentre la colonna sonora è intitolata “Live it up” e a cantarla saranno Nicky Jam, Era Istrefi e Will Smith, che tornerà così alle sue origini da artista musicale.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Alessandro Bai
Alessandro Bai 189 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.