Mondiali, due stadi di Russia 2018 perdono già i pezzi
Mondiali, due stadi di Russia 2018 perdono già i pezzi
Calcio

Mondiali, due stadi di Russia 2018 perdono già i pezzi

Volgograd Arena: frane e alluvioni
Volgograd Arena: frane e alluvioni

Gli stadi di Nizhny Novgorod e Volgograd hanno subito diversi danni a causa delle piogge, sollevando dubbi sulla qualità dei lavori.

A pochi giorni dal termine della Coppa del Mondo, vinta dalla Francia che ha battuto la Croazia in finale, emergono delle polemiche riguardanti alcune delle sedi che hanno ospitato delle partite di Russia 2018. Secondo quanto illustrato dal Daily Mail, due stadi coinvolti nella competizione, in cui ha giocato anche la nazionale inglese, sarebbero già stati danneggiati in seguito alle forti piogge che hanno colpito il Paese. Si tratta della Volgograd Arena, costata oltre 200 milioni di euro, e di Nizhny Novgorod, altra città ospitante dove un marciapiede costruito appositamente per i tifosi ha subito danni a causa dell’acqua. Raggiunto dalla testata britannica, un blogger russo che ha avuto modo di visitare in prima persona tutti gli stadi del torneo ha dichiarato che alla base di questi problemi ci sarebbero una bassa qualità dei lavori di costruzione e negligenza, dovuta alla violazione di alcune norme di sicurezza.

Russia 2018, due stadi già danneggiati

Al di là della finale, che ha visto trionfare la Francia per 4-2 sulla Croazia, la Coppa del Mondo è un evento che attira su di sé l’attenzione del mondo anche nelle settimane precedenti e successive alla competizione.

Russia 2018 non è certamente un’eccezione: il torneo organizzato nel Paese dell’est Europa ha destato fin da subito curiosità per le grandissime distanze che separavano le città che hanno ospitato le partite, così come per le strutture destinate ad accogliere i tifosi provenienti da tutto il mondo.

Ascoltando le parole di appassionati e addetti ai lavori, calciatori compresi, l’organizzazione è sicuramente uno degli aspetti che più ha sorpreso del torneo organizzato dalla FIFA.

Tutte le persone munite di biglietto avevano infatti la possibilità di ottenere il “Fan ID“, che permetteva di spostarsi gratuitamente tra le diverse città del Mondiale e sostituiva il classico visto richiesto per soggiornare in Russia, e con esso la procedura burocratica per ottenerlo.

Tuttavia, a pochi giorni dalla conclusione della competizione emergono delle ombre sulle costosissime sedi che hanno fatto da teatro ad alcune delle partite.

In particolare, secondo quanto riferito dal Daily Mail, due degli stadi di Russia 2018 avrebbero già presentato alcuni danni strutturali, emersi in seguito alle forti piogge che hanno colpito il Paese successivamente alla finale.

La Volgograd Arena, costata 198 milioni di sterline, oltre 220 milioni di euro, è stata pesantemente danneggiata nell’area circostante allo stadio: una barriera è franata lasciando un ampio buco, mentre una parte della strada che conduce alla struttura di 45,000 posti a sedere è letteralmente ceduta, scatenando i dubbi sulla costruzione di questo impianto.

Anche a Nizhny Novgorod, un’altra delle sedi ospitanti, un marciapiede costruito appositamente per il transito dei tifosi verso lo stadio è stato danneggiato fortemente dagli eventi atmosferici.

Contattato dal Daily Mail, il blogger russo Ilya Varlamov, che ha visitato tutte le città coinvolte nella competizione, ha parlato di “negligenza” durante la realizzazione dei lavori, indicando la “bassa qualità nella costruzione” e le violazioni di alcune norme di sicurezza come i fattori principali che hanno condotto a queste conseguenze.

Heavy rain damaged one of Russia’s newly-built World Cup stadiums “Volgograd Arena” yesterday when the tournament ended with the final in Moscow.

pic.twitter.com/Ltyr1uWOxs

— Mootaz Chehade (@MHChehade) 16 luglio 2018

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 151 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.