> > Addio ad Alex Fiorio, vicecampione del mondo con la Lancia: è morto a 61 anni

Addio ad Alex Fiorio, vicecampione del mondo con la Lancia: è morto a 61 anni

Addio ad Alex Fiorio, vicecampione del mondo con la Lancia: è morto a 61 anni

Alex Fiorio è morto a 61 anni dopo una lunga malattia: l’ex pilota fu vicecampione del mondo rally nel 1989 con la Lancia.

La morte di Alex Fiorio colpisce il mondo dell’automobilismo italiano. L’ex pilota di rally, vicecampione del mondo con la Lancia nel 1989, si è spento a 61 anni dopo aver combattuto contro un tumore allo stomaco.

È morto Alex Fiorio: i successi sportivi del campione e la grave malattia

Il mondo dei motori è in lutto per la morte di Alex Fiorio, scomparso oggi 17 agosto all’età di 61 anni dopo aver combattuto contro un tumore allo stomaco, malattia di cui aveva parlato recentemente anche sui propri profili social.

Ad annunciare la notizia è stato l’Automobile Club d’Italia, che ha espresso vicinanza alla famiglia ricordandolo come uno dei personaggi più amati dei rally e un simbolo dell’automobilismo italiano.

Nato a Torino il 10 marzo 1965, Alessandro “Alex” Fiorio era figlio di Cesare Fiorio, storico responsabile delle competizioni Lancia e successivamente direttore sportivo della Ferrari in Formula 1.

Prima di dedicarsi alle quattro ruote aveva praticato lo sci a livello agonistico, disciplina alla quale rimase sempre molto legato, diventando anche maestro a Breuil-Cervinia. La svolta arrivò negli anni Ottanta: dopo le prime esperienze con la Fiat Uno, approdò nel Mondiale e nel 1987 conquistò il titolo iridato del Gruppo N al volante della Lancia Delta HF 4WD.

Nel 1988 chiuse terzo nella classifica assoluta, mentre l’anno successivo raggiunse il risultato più prestigioso della sua carriera.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Alex Fiorio (@alexfiorio)

Il secondo posto nel Mondiale di Alex Fiorio, l’incidente di Monte Carlo e la carriera dopo i rally

Nel 1989 Fiorio si laureò vicecampione del mondo rally con la Lancia, totalizzando 65 punti e terminando alle spalle del compagno di squadra Miki Biasion, negli anni del dominio della Delta Integrale nel Wrc. Nel corso della sua esperienza mondiale ottenne complessivamente dieci podi, pur senza riuscire a conquistare una vittoria assoluta.

Quella stessa stagione fu segnata anche dall’episodio più tragico della sua carriera: durante la quinta prova speciale del Rally di Monte Carlo, la sua vettura uscì di strada travolgendo alcuni spettatori. Nell’incidente morirono gli svedesi Lars-Erik Torph e Bertil-Rune Rehnfeldt, mentre Fiorio e il navigatore Luigi Pirollo riportarono delle contusioni. Il pilota tornò successivamente alle gare e nel Rally d’Australia del 1990 conquistò il terzo posto, ultimo podio della sua carriera nel Mondiale.

Dopo il progressivo disimpegno della Lancia e una parentesi con Ford, Fiorio rimase nell’ambiente del motorsport assumendo nuovi incarichi: nel 2000 fu team manager dell’Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del Motomondiale, squadra che vinse il titolo costruttori, mentre dal 2001 lavorò con il BMW Cibiemme Team nei campionati FIA Super Produzione e Turismo. Con la sua scomparsa se ne va uno dei volti più rappresentativi di una stagione irripetibile per i rally italiani.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app