Un dramma si è consumato nelle acque del Mediterraneo, al largo delle coste tunisine. Un’imbarcazione con a bordo almeno 13 migranti tunisini è affondata, secondo le prime informazioni raccolte. Le operazioni di ricerca sono ancora in corso, mentre le autorità locali cercano di fare chiarezza su quanto accaduto.
Il natante, partito dalla zona di El Ketef vicino alla frontiera con la Libia, era diretto verso l’Italia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’imbarcazione avrebbe lasciato la costa tunisina intorno alla mezzanotte tra mercoledì e giovedì con a bordo 15 persone di cui 11 originarie di Ben Guerdane e quattro di Zarzis.
Le operazioni di ricerca nelle acque di El Ketef
Le ricerche sono concentrate nelle acque antistanti la zona di El Ketef, dove l’imbarcazione sarebbe affondata dopo circa sei ore di navigazione.
Le autorità locali, supportate da Radio Medenine, stanno cercando di raccogliere informazioni dettagliate per capire meglio la dinamica dell’incidente.
La situazione è complessa, e le condizioni del mare non stanno facilitando le operazioni di soccorso. Le famiglie dei migranti dispersi sono in attesa di notizie, mentre le autorità tunisine e italiane collaborano per gestire l’emergenza.
Le testimonianze e le prime ricostruzioni
Secondo le prime testimonianze raccolte, l’imbarcazione sarebbe partita dalla zona di El Ketef con l’obiettivo di raggiungere le coste italiane. Le condizioni del mare e la mancanza di mezzi adeguati potrebbero aver contribuito al naufragio. Le autorità stanno cercando di identificare i dispersi e di recuperare eventuali sopravvissuti.
Le operazioni di ricerca continuano senza sosta, mentre le famiglie dei migranti dispersi attendono con ansia notizie. La comunità internazionale è chiamata a collaborare per affrontare questa emergenza umanitaria e prevenire future tragedie simili.
