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Nuovo decreto a fine maggio? Gelmini: “Nuovo allentamento se i dati lo consentiranno”

Nuovo decreto a fine maggio? Gelmini: “Nuovo allentamento se i dati lo consentiranno”. Il pressing del centrodestra e la posizione di Giovanni Toti

La ministra Gelmini

Nuovo decreto a fine maggio? Non si esclude un nuovo intervento e Mariastella Gelmini lo lascia intendere: “Possibile un nuovo allentamento ma solo se i dati lo consentiranno”. E’ ancora fresco “di stampa” il nuovo decreto riaperture dell’esecutivo, un provvedimento che in buona sostanza che anticipa le mosse già calendarizzate con l’ultimo provvedimento prima di questo.

Tuttavia già a fine mese ci potrebbe essere una ulteriore revisione.

Nuovo decreto a fine maggio? Gelmini: “Ribadito in Cdm: un nuovo allentamento se i dati lo consentiranno”

La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini in un certo senso lo ha confermato in un’intervista con il Corriere della Sera, ponendo però una precisa condizione che, almeno alla luce della situazione attuale, non pare destinata a divenire pregiudiziale.

“In Consiglio dei ministri è stato ribadito che alla fine del mese ci sarà un check delle misure e sarà valutato l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni. Se i dati lo consentiranno ci saranno ulteriori misure di allentamento”.

Nuovo decreto a fine maggio? Gelmini: “Nuovo allentamento se i dati lo consentiranno”. La Lega e Cambiamo: “Si poteva fare meglio”

A leggerla più diretta i partiti del centrodestra sono in pressing e la situazione attuale quel pressing lo agevola e lo sorregge.

Anzi, per molte formazioni si poteva fare meglio e di più. In primis per la Lega, che ha spiegato di aver sperato in allentamenti più netti. A traino anche anche il governatore della Liguria e leader di Cambiamo, Giovanni Toti. A Repubblica quest’ultimo aveva detto a chiare lettere che “si poteva osare di più e aprire di più”. Il nodo cruciale è quello del coprifuoco che è stato spostato alle 23.00.

Nuovo decreto a fine maggio? Gelmini: “Nuovo allentamento se i dati lo consentiranno”. La proposta di Giorgetti

Giancarlo Giorgetti per la Lega e come esponente del governo aveva spiegato sempre al Corsera la proposta del Carroccio: consentire a chi va al bar o al ristorante di sera di restare al tavolo fino alla chiusura, cioè alle 23, e rientrare a casa solo successivamente. Una proposta questa a dire il vero mutuata paro paro da un’affermazione della stessa Gelmini poi smentita dal governo. La chiosa di Toti sul tema è stata invece netta: “Guardando i dati epidemiologici, mi sarei aspettato che il coprifuoco fosse subito fissato dalle 24. Mi sembra che le 23 sia una misura draconiana, con i poliziotti costretti a inseguire chi uscirà dal ristorante alle 23 e 15. Riconosco però che si sia fatto un piccolo passo avanti, prudente”.

Nuovo decreto a fine maggio? Gelmini: “Nuovo allentamento se i dati lo consentiranno”. Cosa dice Costa

E il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, di Noi con l’Italia, fautore di una soppressione a breve del coprifuoco, ha sottolineato: “Il dato positivo non è solo il posticipo di un’ora del coprifuoco, ma aver individuato una fine per questa misura. I cittadini e i ristoratori avevano bisogno di date certe”.

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